La Sicilia è una meta perfetta per gli amanti dei viaggi on the road. Un’isola in cui per ogni chilometro c’è qualcosa da scoprire: mare cristallino, gastronomia, mulini a vento, siti archeologici. Non manca nulla!

Ecco il mio itinerario siciliano di 7 giorni tappa per tappa.

Come arrivare e come muoversi

 

Prima di passare a raccontarvi tutte le mete del nostro viaggio on the road in Sicilia, vorrei fare un piccolo inciso su qualcosa che potrebbe essere scontato, ma non lo è. Credetemi.

Per fare un viaggio on the road… serve una macchina! Grazie, direte voi, che intuizione perspicace.

In realtà noi ci siamo organizzati con un volo aereo su Trapani e, una volta arrivati, avevamo prenotato una Clio a noleggio, ma… nessuno di noi aveva la carta di credito e quindi addio macchina e addio caparra.

La carta di credito era infatti indispensabile e altri metodi di pagamento non erano accettati!

Nei pressi dell’aeroporto per fortuna c’erano tante agenzie di noleggio e abbiamo rimediato una Panda a cui ci siamo anche affezionati, ma il costo è stato più salato non avendo prenotato ed essendo in pieno periodo di Ferragosto.

Fate quindi attenzione ad informarvi bene sui documenti richiesti per il noleggio e a prenotare in anticipo, sempre se non scendete con la vostra macchina ovviamente…

A parte questo piccolo imprevisto iniziale, però, tutto è filato liscio: il volo da Bologna a Trapani è durato pochissimo e devo dire che girare la Sicilia con una macchina a noleggio ci ha resi molto più tranquilli rispetto ad avere il pensiero di girarla con la nostra. 

Viaggio in Sicilia on the road

Una settimana in Sicilia: road trip alla scoperta dell’isola

Il nostro itinerario in Sicilia è perfetto se, come noi, andate in questa isola per la prima volta e volete vedere il più possibile, ma avete a disposizione solo una settimana.

Noi non ci siamo voluti accontentare: siamo partiti dalla città di Trapani, nella parte occidentale dell’isola, per poi arrivare a Catania, nella parte orientale.

Follia? Forse, ma vi assicuro che con una buona organizzazione (e la giusta compagnia) tutto è fattibile!

Prima di decidere il nostro itinerario ci siamo documentati molto e, grazie anche ad amici siciliani e non senza fare un po’ di selezione, abbiamo buttato giù queste tappe per noi imprescindibili in un primo viaggio in Sicilia.

Alla fine siamo riusciti ad attenerci al programma senza problemi e si è rivelato veramente ben fatto sia nei tempi che nei costi che avevamo preventivato. Così ho pensato di condividerlo con voi.

Ecco tutte le tappe del nostro road trip in Sicilia.

“La più bella regione d’Italia: un’ orgia inaudita di colori, di profumi, di luci, una grande goduria.”

Sigmund Freud

Sicilia on the road – Giorno 1

Trapani e il suo centro storico

 

Come vi dicevo, il punto di partenza del nostro viaggio alla scoperta della Sicilia, è stato la città di Trapani, nella parte occidentale dell’isola. 

Vi consiglio di iniziare la giornata con una colazione all’Antica pasticceria gelateria Colicchia.

Un locale abbastanza anonimo in cui probabilmente non entrereste di primo acchito, ma i trapanesi sanno che proprio lì si può mangiare la migliore granita della città.

A colazione? Direte voi… Certo! In Sicilia è d’obbligo iniziare la giornata con granita e brioche, vedrete che vi ci abituerete molto presto…  

Il centro storico di Trapani si gira comodamente a piedi e le attrazioni da vedere non mancano di certo: tra queste il Palazzo Senatorio, le Cento Chiese, le Mura di Tramontana, la Torre Ligny e la Torre della Colombaia. 

In modo particolare sono rimasta colpita dalla suggestiva facciata-torre della Chiesa del Purgatorio, la custode dei Misteri di Trapani, caratterizzata dalla presenza delle 12 statue degli apostoli in marmo stuccato.

Un’altra tappa imprescindibile nel centro storico di Trapani è quella della Porta Oscura, la porta più antica di Trapani, in corrispondenza con la Torre dell’Orologio.

Se guarderete bene sulla sua facciata, infatti, noterete un orologio molto particolare, formato da un quadrante del Sole e un Lunario. Si tratta niente di meno che di uno dei più antichi orologi astronomici d’Europa, risalente al 1596!  

Nei nostri programmi c’era anche una visita ad Erice, un borgo medievale arroccato su una scogliera rocciosa e noto per essere tra i punti panoramici più belli di tutta la Sicilia.

Purtroppo però a causa di un incendio abbiamo dovuto rinunciare e ovviamente ci siamo buttati sul cibo che, in Sicilia, è praticamente il protagonista della vacanza.

A questo proposito, vi consiglio di cenare al ristorante Vento di Maestrale, in cui abbiamo trascorso una piacevole serata, con vista sul molo di Trapani e ci siamo saziati con le enormi porzioni di antipasti di pesce freschissimo. 

E per un’amante delle crudità come me, non si poteva chiedere davvero di più… 

 

Sicilia on the road – Giorno 2

L’isola di Favignana

 

Trapani è un punto strategico per l’inizio di un viaggio on the road della Sicilia perché permette di raggiungere tantissime tappe in poco tempo. 

Una di queste è sicuramente l’isola di Favignana, l’isola più grande dell’arcipelago delle Egadi, raggiungibile in traghetto o in aliscafo dal porto di Trapani. 

Questa è la meta giusta per gli amanti del mare dalle mille sfumature. 

Proprio per questo, il mio consiglio è quello di girare l’isola in barca con uno dei tanti tour (prenotate da casa!) organizzati dagli ex-tonnaroti della zona.

Queste guide locali vi racconteranno le storie e gli aneddoti del territorio, oltre a prepararvi un indimenticabile pranzo di pesce in barca! 

Sfogliate la gallery per vedere tutte le foto della gita e capirete che non sto esagerando…

Una volta approdati al porto di Favignana, prima di ripartire, ci siamo concessi una passeggiata per le sue viuzze.

Qui ci siamo lasciati trasportare dall’atmosfera rilassata di un luogo in cui il tempo scorre ancora lentamente, circondato dalle basse case color pastello e dagli odori e i richiami del mercato del pesce, simbolo della cittadina.

Favignana, infatti, ci racconta fieramente la nostra guida ex-tonnarota, in passato era nota per la “mattanza” dei tonni rossi. 

Questo era un metodo di pesca particolarmente sanguinoso, sviluppato nella tonnare. Troverete diverse foto appese in alcune pescherie del porto… 

Sicilia on the road – Giorno 3

La Riserva dello Zingaro

 

Un paio di scarpe comode, una macchina fotografica, un costume, un cappello, una borraccia e un pranzo al sacco: ecco tutto quello che vi serve per visitare la Riserva dello Zingaro, la prima area naturale protetta della Sicilia.

Per il pranzo al sacco non posso che consigliarvi di prendere da asporto le enormi arancine (e guai a chiamarle arancini!) di Ke Palle (sì, si chiama proprio così), dove ne troverete di ben 40 gusti, una più buona dell’altra!

La Riserva dello Zingaro si estende dal Golfo di Castellammare fino a San Vito Lo Capo: stiamo parlando di ben 7 km di costa con alcune tra le più belle spiagge e calette della Sicilia, immerse in un paesaggio selvaggio e incontaminato. 

Avendo a disposizione solo un giorno per questa tappa del nostro viaggio on the road in Sicilia, abbiamo scelto Cala Tonnarella Dell’Uzzo, all’ingresso nord della Riserva dello Zingaro e raggiungibile dopo 700mt a piedi.

A causa della notevole pendenza del sentiero vi consiglio comunque di indossare scarpe chiuse soprattutto per il ritorno, in salita.  

Questa è la spiaggia più grande e frequentata di tutta la riserva ed essendo agosto lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: ne è valsa comunque la pena.

Il mare aveva sfumature turchesi incredibili e abbiamo fatto diverse ore di snorkeling mentre, intorno a noi, ci avvolgevano le colline e il verde della macchia mediterranea. 

Un vero paradiso naturale… sfogliate la gallery e ve ne renderete conto!

Le Saline di Marsala

 

Nel tardo pomeriggio abbiamo lasciato la Riserva dello Zingaro per dirigerci verso le saline di Marsala, ci siamo cambiati in macchina e in un attimo, voilà! Eravamo pronti per la serata! 

Un viaggio on the road in Sicilia richiede un certo spirito di adattamento, ma di certo non manca anche una buona dose di divertimento, soprattutto se si è in buona compagnia.

Marsala si trova lungo la via del sale, a soli 45 minuti da Trapani e le saline sono parte della Laguna dello Stagnone. Pensate che inizialmente volevo saltare questa tappa e ad oggi posso dire che me ne sarei pentita tantissimo!

Se, come me, siete amanti degli scatti fotografici e delle cene alla luce del tramonto, non potete perdervi questo incredibile scenario. 

Al calare del sole le sagome dei mulini a vento si scuriscono, creando un meraviglioso contrasto con le vasche delle saline e dando vita ad una delle immagini più famose della Sicilia.

E se volete rendere la serata davvero magica, vi consiglio di fare aperitivo o cenare da Mamma Caura, nella zona della salina Ettore e Infersa, guardando il sole che scende sui mulini a vento, colorando tutto di rosso e arancione. 

Uno scenario incantato, che ho ancora davanti agli occhi e che spero un giorno di rivedere…

Sicilia on the road – Giorno 4

Sciacca

 

La notte precedente l’abbiamo trascorsa a Marsala e la mattina del quarto giorno ne abbiamo approfittato per fare colazione all’Antica Pasticceria De Gaetano, in città, prima di partire alla volta di Sciacca. 

Pasticceria consigliatissima dai marsalesi del posto per tutti gli amanti dei dolci tipici della tradizione siciliana, in cui sono specializzati da generazioni.

Qui ho assaggiato la cassata siciliana più buona di tutta la vacanza!

Siamo poi ripartiti verso la prima tappa della giornata, la cittadina di Sciacca, ma non avendo molto tempo a disposizione ci siamo concessi solo una passeggiata per i vicoli caratteristici della città. 

Se anche voi avete il tempo tirato, secondo il mio parere personale, potete saltare questa tappa perché se fatta senza una meta precisa, come noi, non ne vale molto la pena. 

Senza contare il fatto che noi abbiamo perso quasi metà mattina alla ricerca di una scalinata che avevamo visto in una foto e che, nella realtà, si è rivelata abbastanza deludente.

Abbiamo poi constatato di persona che però è davvero fotogenica e trae decisamente in inganno, vero?

Antica pasticceria Gaetano Marsala

La Scala dei Turchi di Agrigento

 

A proposito di scale, la seconda tappa del nostro quarto giorno in Sicilia è stata proprio lei: la celeberrima Scala dei Turchi!

Questa parete rocciosa bianchissima e dalla forma ondulata e irregolare, si trova a picco sul mare, lungo la costa di Realmonte, che guarda verso il Nord Africa.

Il contrasto di un bianco così puro, dovuto alla presenza di una roccia (marna) di natura argillosa e calcarea, rende ancora più abbagliante la scogliera e più blu l’acqua del mare. Uno spettacolo incredibile! 

La Scala dei Turchi prende il suo nome dai corsari saraceni del ‘500, chiamati “Turchi” dalle popolazioni locali in modo dispregiativo, per riferirsi agli Arabi.

Questi corsari, una volta ormeggiate le navi, si arrampicavano sulla “Scala” per poi saccheggiare i villaggi della costa.

Sulla parete rocciosa potrete salire solo arrampicandovi, proprio come facevano i pirati, quindi portatevi scarpe comode e un cappello per ripararvi dal sole se ci andate nelle ore di punta.

Dopo potrete concedervi un meritato bagno in una delle bellissime spiagge ai lati del promontorio!

La Valle dei Templi di Agrigento

 

In un viaggio on the road di una settimana in Sicilia inutile dirvi che bisogna fare delle scelte. 

Noi abbiamo rinunciato al tramonto sulla Scala dei Turchi per quello della Valle dei Templi e, devo dire, che non ce ne siamo proprio pentiti.

Vi consiglio infatti di aggiungere tra le tappe del vostro itinerario in Sicilia una visita al parco archeologico di Agrigento (potete prenotarla sul sito ufficiale), ma in serata. 

L’atmosfera è davvero surreale e abbiamo avuto la sensazione di tornare indietro nel tempo, mano a mano che l’oscurità ci avvolgeva.

La Valle dei Templi è l’area archeologica più famosa d’Italia, nonché la più grande del mondo (ben 1.300 ettari), dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. 

Insomma, almeno una volta nella vita, vale assolutamente una visita.

E per renderla unica vi consiglio di chiedere della guida Calogero: appassionato, divertente e davvero preparatissimo sulle storie e le leggende del posto!

Durante la vostra visita, potrete ammirare 8 templi, tutti costruiti tra il 510 e il 430 a.C. 

Tra questi mi hanno colpita soprattutto l’antichissimo Tempio di Ercole, il suggestivo Tempio di Giunone Lacinia con le sue 25 colonne erette e nove mozzate e il misterioso Tempio della Concordia.

Davanti a quest’ultimo troverete la famosa statua di Icaro che, come narra la leggenda, disubbidì al padre Dedalo e, volando troppo vicino al sole, bruciò le sue ali e precipitò nel Mediterraneo.

Come si fa a non rimanere affascinati da questo posto?

“Il clima è temperato, l’aria dolcissima, l’isola fertile, il tempio assai più bello di quanto se ne dica.”

William Shakespeare

Sicilia on the road – Giorno 5

Traversata dell’entroterra con tappa alla Villa Romana del Casale

 

Il nostro quinto giorno di viaggio on the road lungo la Sicilia è stato dedicato ad attraversare l’entroterra per raggiungere la parte orientale dell’isola.

Durante la traversata, però, abbiamo deciso di fermarci a pranzo al ristorante La Locanda di Piazza Armerina.

Ci siamo poi dedicati ad una visita guidata della vicina Villa Romana del Casale dichiarata Patrimonio dell’Unesco per i suoi mosaici. 

Qui infatti potrete ammirare la più vasta e complessa collezione di mosaici romani al mondo, forse eseguiti da maestri africani, con raffigurazioni di vita quotidiana, eroi e divinità dell’impero romano.

La Villa Romana del Casale si estende per 3.500 metri quadrati e conta ben 48 stanze ricoperte dai mosaici. 

Proprio grazie a questi ultimi è stato possibile capire a cosa erano destinate le varie stanze: le scene di amore o accoppiamento, ad esempio, appartenevano alle camere da letto.

La sala più celebre raffigura dieci ragazze in bikini impegnate in competizioni ginniche in onore della dea del mare Teti.

A noi è piaciuto molto anche il corridoio della “grande caccia”, lungo più di 65 metri, con raffigurata la cattura di animali selvatici ed esotici.

Sfogliate la gallery per vedere tutte le foto e per un anticipo di Taormina…

Sicilia on the road – Giorno 6

Taormina

 

Non starò a girarci tanto attorno: Taormina è la città siciliana che ha rubato il mio cuore e non solo il mio, ma anche quello di tanti scrittori, viaggiatori e celebrità internazionali. 

I visitatori infatti arrivano da tutto il mondo per vedere questo lembo di paradiso sulla terra” (Goethe, Viaggio in Italia 1787) e restano ammaliati dalle sue lunghe strade di origine antica, dai suoi patrimoni storici e archeologici, dai panorami che lasciano senza fiato e, ovviamente, dalla sua gastronomia da leccarsi i baffi.

Se, come noi, avete a disposizione solo un giorno per questa meravigliosa città, non disperate! 

Ecco cosa consiglio di inserire assolutamente nel vostro itinerario di viaggio on the road siciliano.

Taormina Sicilia

Il Teatro Greco di Taormina

Il Teatro Greco di Taormina è senza ombra di dubbio il monumento più famoso della città e il secondo teatro più grande della Sicilia, dopo quello di Siracusa.

Edificato dai greci (III secolo a. C.) per le loro rappresentazioni drammatiche e musicali, nel II secolo d. C fu modificato e ampliato dai romani, che lo trasformarono in un’arena dove avevano luogo i combattimenti tra i gladiatori e gli spettacoli di caccia.

Ancora oggi il Teatro Greco di Taormina ospita concerti e spettacoli nella stagione estiva, grazie anche alla sua architettura che permette un’acustica perfetta.

Ma cosa rende così suggestivo questo teatro? Senza dubbio la sua incredibile posizione panoramica: una vera e propria terrazza sospesa tra mare e cielo, che mi ha lasciata senza parole. 

Dalla gradinata scavata nella roccia si gode di una delle visuali più belle di tutta la Sicilia, affacciata sulla costa calabra ionica con l’Etna sullo sfondo. Le foto parlano da sole…  

Isola Bella di Taormina

Terminata la visita al teatro abbiamo deciso di concederci un po’ di relax in spiaggia e, guidati da due amici siciliani, non potevamo che scegliere Isola Bella di Taormina, “la perla del mediterraneo”.

La particolarità di quest’isola grande circa 1kmq è la sottile striscia di terra che la collega alla terraferma e che scompare con l’alta marea e riaffiora con la bassa marea.

Isola Bella, immersa nel verde di una vegetazione rigogliosa, è Riserva Naturale dal 1998, ma visitabile liberamente. 

Noi ci siamo “accontentati” di fare il bagno nelle acque dalle mille sfumature della baia…

Isola Bella Taormina
Isola Bella Taormina

Il Centro Storico di Taormina: da Corso Umberto I…

Dopo un pomeriggio di mare, siamo tornati in città per passeggiare lungo il suo centro storico all’ora del tramonto.

Devo dire che mai scelta fu più azzeccata: la morbidezza dei colori, le viuzze con le loro botteghe colorate, i profumi dei ristoranti che iniziano ad inebriare le strade.

Il centro storico di Taormina si sviluppa tutto intorno a Corso Umberto I, la via principale e antico asse viario d’epoca greco-romana, delimitato a nord da porta Messina e a sud da Porta Catania. 

Lungo questa via le boutique di moda e le raffinate gioiellerie si alternano a rinomati cafè e ristoranti, spesso frequentati dalle celebrità, e a chiese e resti del suo antico passato.

Un fascino senza tempo: ogni angolo di questa città mi sembrava una bomboniera! 

E se avessi avuto più tempo probabilmente avrei fotografato ogni singola viuzza laterale…

… a Piazza IX Aprile

 

Ma il vero spettacolo deve ancora arrivare: ad un tratto la via si apre su un’enorme terrazza panoramica, che si affaccia a strapiombo su una vista spettacolare della Baia di Naxos e l’Etna.

Sono rimasta letteralmente a bocca aperta: questa proprio non me l’aspettavo!

Scopro poi che si tratta di Piazza IX Aprile, niente di meno che la piazza più celebre di tutta Taormina e centro della sua vita mondana.

Qui infatti è d’obbligo fermarsi per un aperitivo in uno dei tanti caffè per godersi questo tramonto incantato sul golfo e circondato da monumenti storici che vi faranno sentire sospesi tra passato e presente.

Impossibile non notare la barocca Chiesa di San Giuseppe in contrasto con la gotica Chiesa di Sant’Agostino, sovrastata dalla celebre Torre dell’Orologio, sotto il cui arco si accede alla città vecchia. 

Un tripudio di bellezza, tutto concentrato in un’unica piazza, che ci ha stregati.

Prima di ripartire alla volta di Catania (avremmo dormito lì) non abbiamo resistito e ci siamo fermati a cena alla Trattoria di Don Camillo, tra alberi di arance e profumo di gelsomino.

Molto romantico… anche se praticamente avevamo ancora i vestiti da spiaggia addosso e il costume sotto! Ma in fondo un viaggio on the road è anche questo…

Taormina Piazza Aprile

Sicilia on the road – Giorno 7

Catania

 

L’ultima tappa del nostro viaggio on the road di 7 giorni in Sicilia è stata Catania, la città rinata dalle ceneri.

Melior de cinere surgo“, Rinasco dalla cenere più bella di prima è infatti la scritta sulla Porta Garibaldi di Catania e il motto della città che, come la mitica fenice che rinasceva dalla sua cenere, è rinata dopo essere stata distrutta 9 volte da terremoti, eruzioni e invasioni. 

Tutto questo senza perdere mai la sua originaria bellezza ma, al contrario, alimentandola ogni volta di più.

L’ultima ricostruzione della città risale al 1693, in seguito ad un terremoto violentissimo, che la rase al suolo. 

Eravamo in piena epoca Barocca e, proprio per questo, camminando per la città riconoscerete spesso questo stile con cui furono ricostruiti quasi tutti i palazzi nobiliari e le chiese cittadine. 

Ecco le tappe della città di Catania, che abbiamo inserito nel nostro itinerario on the road in Sicilia.

Catania Etnea Roof Bar
Sicilia on the road Catania

Piazza del Duomo a Catania

Il protagonista di Piazza del Duomo, che non passa mai inosservato, è U Liotro, l’elefante in pietra lavica diventato simbolo della città e parte della fontana della piazza. 

La statua è stata recuperata sotto le macerie del terremoto del 1693 e sembra risalga all’epoca romana.

Per questo è diventata simbolo di longevità e la leggenda narra che abbia il potere di proteggere la città di Catania dall’eruzione del vulcano Etna. 

In Piazza del Duomo potrete notare anche il Palazzo degli Elefanti, sede del municipio, il Palazzo dei Chierici e la Cattedrale più importante della città, dedicata alla sua patrona, Sant’Agata.

U Liotro Catania

Cattedrale di Sant’Agata a Catania

La Cattedrale di Sant’Agata a Catania sorge sulle rovine delle Terme Achilliane ed è stata più volte ricostruita dopo terremoti ed eruzioni dell’Etna, ma le sue colonne provengono dall’antico teatro romano. 

La meravigliosa facciata di marmo bianco di Carrara, che possiamo ammirare oggi, invece, è stata realizzata dal 1734 al 1761, ma il maestoso interno, a croce latina su tre navate, non è certo da meno e merita una visita.

E chi era Sant’Agata? Pare fosse una giovane vergine torturata dopo aver rifiutato le attenzioni di un romano benestante. La camera che contiene le sue reliquie si trova all’interno della cappella di Sant’Agata.

Di fronte all’altare, invece, potrete vedere la tomba di Vincenzo Bellini, il famoso compositore classico catanese, a cui sono dedicati diversi monumenti della città.

Anfiteatro Romano di Catania

Prima di passare alla seconda parte della giornata ci siamo fermati a pranzo alla Polpetteria, nel centro storico di Catania. 

Non ho mai visto una varietà così ampia di polpette in vita mia… e tutte buonissime! Super consigliato!

Con la pancia piena ci siamo poi diretti a visitare l’anfiteatro romano di Catania, nella parte occidentale della vivace piazza Stesicoro. 

Pensate che si tratta di uno degli anfiteatri romani più grandi d’Italia, secondo solo al Colosseo, come numero di posti, ma ad oggi è quasi totalmente coperto dalle costruzioni moderne. 

La sua estensione, però, è percepibile dai resti delle fondamenta, che si sviluppano fino alla via Penninello e, in parte, si possono percorrere nel monumento sotterraneo che, per un attimo, ci ha fatti sentire come spettatori e gladiatori dell’antica Roma.

Via Etnea a Catania

Via Etnea è sicuramente la via più importante e appariscente di Catania. Il nome Etnea deriva dalla sua direzione verso l’Etna, sempre visibile durante i 3 km di passeggiata immersa nel barocco siciliano.

Quasi tutti i palazzi e le chiese sono stati ricostruiti dopo il terremoto che rase al suolo Catania, nel 1693.

In particolare vi consiglio di non perdervi Piazza Università con i Palazzi del Rettorato e di San Giuliano e le 7 chiese, tra cui la splendida Basilica Colleggiata.

Se poi cercate anche una tappa gastronomica, qui ne troverete molto più di una! Scorrete la gallery in fondo per vedere tutte le foto…

Noi abbiamo iniziato e finito la nostra giornata a Catania proprio lungo questa via, con la colazione alla storica Pasticceria Savia e la cena sui tetti dell’Etnea Roof Bar and Restaurant.

Ed è proprio questa l’ultima immagine che mi regala la Sicilia.

Sovrastata dall’imponente Etna che veglia su di lei, illuminata dai colori del tramonto e della sera che scendono dolcemente sulla città di Catania, avvolgendomi già in un ricordo lontano, che custodirò gelosamente nel mio cuore per sempre.   

“È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita.”

Goethe

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