La mia promessa di matrimonio in bicicletta

“Finalmente un week-end libero” – esordisco sabato mattina – “Non vedo proprio l’ora di andare al mare!”

Daniele mi guarda e mi sorride, apparentemente tranquillo, e risponde: “Anche io non vedo l’ora”.

Preparo la borsa da spiaggia e mi metto comoda: ciabatte, pantaloni larghi e via. Niente trucco, è il bello di andare al mare, anche se sono talmente bianca che rifletto la luce.

“Muoviti che è già tardi!” – mi incalza Daniele.

Lui è già pronto da un’ora e non sta fermo un momento. Devono venirci a prendere i nostri amici, Fabio e Sara, ma non mi sembra il caso di agitarsi così. Che sclerotico, penso.

“Rilassati” – rispondo – “saranno in ritardo di sicuro. E comunque sono pronta”. Ma non ero certo pronta a quello che sarebbe successo di lì a pochi minuti.

Subito dopo arriva un messaggio sul nostro gruppo Whatsapp: “siamo qui, uscite”. Sono le 09:45, lo sapevo che erano in ritardo. 

Saliamo le scale, chiudiamo la porta e proprio mentre apro il cancelletto alzo lo sguardo, ma davanti a me non ci sono Fabio e Sara, bensì la mia amica Chiara (che vive a Bologna) seduta su una bicicletta.

La guardo sbalordita, con la bocca aperta come un pesce lesso, e tutto quello che riesco a dire in quella situazione surreale è “tu cosa ci fai qui? Guarda che io devo andare al mare!”

Lei mi sfodera un sorriso raggiante. In un attimo Daniele mi toglie la borsa da spiaggia e rientra in casa, dicendo:

“Ci vediamo dopo”.

Tutto intorno a me inizia a prendere forme sfocate e il cuore mi batte così forte che penso mi esca dal petto. La mia amica cerca di parlarmi, ma io balbetto cose senza senso: “sono struccata”, “sono vestita come una barbona”, “ma sei reale?”

Mi sembra di essere in un’altra dimensione. Poi ad un certo punto realizzo cosa sta succedendo e scoppio inesorabilmente a piangere. Lei mi abbraccia forte, emozionata quasi quanto me. Finalmente le riesco a dare tregua e la faccio parlare:

Ci siamo conosciute in bicicletta e insieme ne abbiamo fatta di strada, partendo dall’università e dal fango di un’alluvione per poi arrivare fino a qui. Noi due siamo la prova che basta mettercela tutta e credere in quello che si fa, per raggiungere i propri obiettivi, per quanto possano sembrare irraggiungibili.  Oggi voglio darti questa bicicletta perché ti servirà per pedalare verso il tuo futuro. Sul tuo percorso troverai diverse persone, che ti daranno un pezzo di puzzle: ognuno rappresenterà una tappa della tua vita. Ecco il primo, la crescita. Non è piccolo perché i traguardi che hai raggiunto sono già delle grandi soddisfazioni, ma non è grande perché ne hai ancora tanti davanti a te. Ora sali sulla bici, mettilo nel cestino e inizia a pedalare. Gira a sinistra e troverai qualcun altro ad aspettarti…”

Inizia così il percorso in bicicletta più emozionante della mia vita, in ciabatte per il paese, con il costume sotto i vestiti, gli occhi gonfi di un pianto pieno di felicità e l’aria di chi ha visto un fantasma.

Nella tappa successiva mi aspetta un amico con un pezzo di puzzle gigantesco, che vedendomi arrivare già in lacrime mi dice di tenere gli occhiali da sole, se no si commuove anche lui. Poi inizia:

Questa sembra quasi una caccia ai Pokemon, mi ricorda qualcosa, vero? Tipo un certo video girato con tanta ignoranza per la tua laurea… Il mio pezzo di puzzle rappresenta proprio questo, l’ignoranza che nella vita non deve mancare (noi lo sappiamo bene)! Ecco perché è così grande, ma non significa solo questo: rappresenta anche quel tuo spirito di bambina sempre allegra, che non devi abbandonare mai! Ora riparti, in fondo alla strada qualcuno ti aspetta… “

Intravedo da lontano una coppia di miei amici, ma non faccio in tempo ad avvicinarmi che lei è già scoppiata in lacrime e mi stringe in un abbraccio di quelli che hanno già detto tutto, senza parlare. Mi giro e anche lui si asciuga una lacrima, sotto gli occhiali da sole. Ci abbracciamo tutti e tre sul cornicione della strada di paese, sentendoci altrove, molto molto più lontano. Poi la mia amica si ricompone e prima di consegnarmi il pezzo di puzzle mi dice:

“In questo pezzo è racchiuso il cambiamento perché nella vita sarai sempre costretta a cambiare: cambiare abitudini, cambiare prospettiva, cambiare le persone al tuo fianco, cambiare lavoro (per ora speriamo di no!). Io e te lo sappiamo bene, ma l’importante è cambiare insieme, percorrendo la strada senza lasciarsi mai la mano e cercando di trovare sempre una soluzione (come quando abbiamo riempito la borsa di nighiri!) A proposito di strada, ora continua per la tua, e troverai qualcuno che conosci…”

Riparto alla volta della tappa successiva e incontro la mamma di Daniele, elegantissima e raggiante, in un tailleur rosso, con il fratello di Daniele, che tiene al guinzaglio un’ignara Pollon con la lingua di fuori e lo sguardo divertito. Inevitabilmente perdo tutta la poca dignità che mi è rimasta e scoppio nuovamente a piangere. Loro mi abbracciano e attaccano:

“Non potevamo non esserci tutti e tre, anche se Pollon spesso ci fa arrabbiare e ci ruba i calzini, fa parte della nostra piccola famiglia. Anche noi abbiamo un pezzo di puzzle da consegnarti, ormai il cestino inizia ad essere pieno… Il nostro pezzo rappresenta la convivenza perché da quando sei venuta a vivere con Daniele hai reso tutto più allegro e vivace anche per noi. E speriamo questa convivenza tra voi continuerà sempre con questo spirito! Ora torna sulla via di casa, qualcuno ti aspetta…”

Procedo nel mio percorso e rischio di stendere un gatto, ma dietro l’angolo trovo loro, gli amici con cui dovevo andare al mare. I traditori mi guardano con un ghigno soddisfatto sul viso e in un attimo ci ritroviamo abbracciati in una stretta di felicità:

“Anche noi abbiamo un pezzo di puzzle da consegnarti e rappresenta l’amicizia: tutte le volte che abbiamo visto il teatrino di Pinocchio ad Anzio, le bombe delle 6 che non fanno male (e finalmente abbiamo capito cosa sono), il bene e il picchia in testa, con tutti i nostri modi di dire che ci fanno tanto ridere. Ma rappresenta anche tutte le volte che ci siamo stati gli uni per gli altri, quando ce n’era bisogno. Sempre insieme, sempre noi. Ti auguriamo di avere tante amicizie così nella tua vita, ma sappi che nessuna sarà mai al nostro livello! Ora le tappe sono finite, è arrivato il momento di ricomporre il puzzle, andiamo!”

 

Pçromessa di matrimonio in bicicletta

 

Mi accompagnano verso casa e, proprio quando penso che sia finita sul serio, dalla siepe sbucano i miei genitori e mia sorella. Non ci arrivo a casa, penso, mi dovranno portare in barella. Mio padre vuole dire qualcosa, ma inizia a bisbigliare cose senza senso, singhiozzando senza ritegno. Da qualcuno, del resto, avrò pur preso. Mia madre e mia sorella si guardano e capiscono che devono prendere in mano la situazione:

“Il nostro pezzo di puzzle è il più piccolo di tutti, come può essere piccola una famiglia composta da 4 persone, ma racchiude qualcosa di immenso, come il bene che ci vogliamo, la complicità, le nostre risate a crepapelle e perché no, anche le litigate furiose in cui sono volati pettini per casa (come dimenticarle?). Ora stai iniziando a costruirti una nuova famiglia, ma ricorda che per noi sarai sempre la nostra bambina e saremo al tuo fianco in ogni momento importante della tua vita. Adesso seguici, ti portiamo alla tua ultima tappa…”

Entriamo in casa e lì ritrovo tutte le persone che ho incontrato nel mio percorso, ma i miei occhi vedono solo lui, in camicia bianca, davanti a me, che mi guarda come se mi vedesse per la prima volta (nonostante gli 11 anni insieme), mi sorride dolcemente e mi dice:

“Mi sa che al mare non ci andiamo. Ti tocca lavorare…”

Ci mettiamo attorno al tavolo e lui inizia ad aiutarmi a comporre il puzzle, tra le risate partecipi di amici e familiari, perché le mie doti pratiche, si sa, non sono le mie doti migliori.  Ad un certo punto dovevo inchiodare i pezzi di puzzle ad un cartello, ma presa dall’euforia ne ho inchiodato uno direttamente al tavolo di legno. Adesso, ogni volta che ceniamo, quel buco sul tavolo ci fa ridere e ci ricorda quella pazza mattinata di giugno.

 

Promessa di matrimonio originale

 

Dopo aver composto tutto il puzzle mi aspetto di vedere qualcosa, ma nulla. Solo tanti stracci colorati attaccati su un cartello. Daniele lo solleva, lo gira verso di sé, in modo che io non lo veda, e inizia a strappare ogni pezzo, parlandomi:

“In questo puzzle che hai composto, come ti hanno detto, c’è un pezzo di tutto, di tante cose che fanno parte della vita. Non ci sono solo cose belle, però, ma anche cose brutte, che non si possono evitare perché è anche grazie a loro se sei la persona che sei diventata oggi. Quindi non si possono cancellare, anche se a volte si vorrebbe strapparle via dai ricordi, come sto facendo adesso, ma senza di loro non saremmo noi. Io, l’unica cosa che posso fare, è cercare di alleviartele: quando si ha una delusione verso una persona, cercare di farti capire che ci sono tante persone che ti sono vicine; quando si piange cercare di essere il primo con un abbraccio, cercare di non farti stare male e di esserti sempre vicino. Ormai si può dire che ci conosciamo da un po’ di anni…”

Mi sorride e a me scappa da ridere tra le lacrime, che ormai sono fuori controllo; tutti ridono con noi, qualcuno già singhiozza. Poi lui riprende:

“Direi che ci conosciamo veramente bene, dai difetti che ho io e da quelli che hai te, e se siamo arrivati fino ad oggi significa che possiamo farli convivere assieme, che abbiamo trovato il nostro equilibrio. E quindi sono qui, perché qui dietro alla fine c’è una domanda per chiederti…”

Gira il cartello e i pezzi del puzzle non ci sono più, al loro posto c’è una scritta: “mi vuoi sposare?”

Si inginocchia dicendo quelle tre parole e ad un tratto siamo solo io e lui.

Tutto continua a sembrarmi irreale, ma meglio muovermi, penso, che non si sa mai che mi svegli (o si svegli lui): gli salto al collo e rispondo “mille volte sì”, tra gli applausi delle persone che ci vogliono bene, come sognavo fin da bambina, nella semplicità della nostra casa.

 

Promessa di matrimonio

 

Poi lui mi infila l’anello, io lo guardo e dico: “beh dai, va bene.”

Tutti scoppiano a ridere ma, quando mi giro, li ritrovo in lacrime dietro di me. Riprendo coscienza che non siamo da soli e in un attimo sbucano per magia bottiglie di vino, pasta fredda e pasticcini. Usciamo fuori, apriamo l’ombrellone e iniziamo a brindare alle 11.30 del mattino.

Più tardi Daniele mi prende da parte e mi dice che purtroppo alcune persone non erano riuscite ad esserci, ma che non aveva rivelato per cosa era la sorpresa. Le chiamo immediatamente e in un attimo è come se ci fossero state, sentirle così felici per noi mi riempie il cuore.

 

promessa di matrimonio amici

promessa di matrimonio sorelle

promessa di matrimonio

 

Il giorno dopo è stato un annuncio dietro l’altro, tutti pieni di emozione, ciascuno a modo suo: alcuni con chiamate improvvise che finivano in pianti commossi, altri con l’invio di foto che erano seguite immediatamente da telefonate per avere più dettagli, altre ancora con sorprese improvvisate sotto casa, anche in piena notte.

Abbiamo deciso di fare un passo alla volta, di essere discreti, di tenere tutta quella felicità per noi, almeno all’inizio, e di condividerla con poche persone.

Oggi però il mio cuore scoppia di gioia e voglio urlarlo al mondo: finalmente…

CI SPOSIAMO!

 

anello matrimonio

 

29 Commenti

  1. Evelina

    Un’emozione fortissima e vissuta in maniera del tutto originale ! vi faccio i miei migliori auguri !

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  2. Sara

    Mamma mia, leggendo mi sono emozionata tantissimo, mi immagino come stavi emozionata tu! Davvero una proposta diversa dalle classiche e sicuramente meravigliosa.

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  3. mary pacileo

    una giornata che sarà un ricordo meraviglioso, che potrai raccontare con tanta emozione anche ai tuoi figli, davvero originale

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  4. Maria Domenica Depalo

    Ho letto con grande emozione e partecipazione questo momento. Mi sembrava quasi essere lì.
    Sei circondata da persone che ti vogliono bene. 🙂
    Maria Domenica

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  5. amalia Occhiati

    Una proposta davvero originale, mi hai fatto ricordare la proposta di mio marito ben 12 anni fa, per nulla originale, la classica serenata sotto il balcone, ma molto molto emozionante

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    • Chiara

      No bè sono senza parole. Una proposta davvero stupenda. Molto emozionante.

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    • Laura Ambrosi

      Che idea stupenda farti fare un giro in bici e coinvolgere tutte le persone che ami! Bello bello e… Mi è scesa la lacrimuccia!

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