Non esistono più le mezze stagioni

Non esistono più le mezze stagioni, guardate fuori. Siamo a maggio: diluvia in pianura e nevica in collina. Le mamme impazziscono per ricordare ai figli, ai nipoti, ai cugini, ai nonni, ai cani e ai gatti di coprirsi, che fuori fa freddo.

Nessuno vuole più le stagioni a metà.

Non esistono più le mezze stagioni, guardate su Instagram. Le ragazze hanno nasi rifatti, culi rifatti, tette rifatte, sorrisi rifatti.

Nessuna vuole essere bella a metà.

Non esistono più le mezze stagioni, guardate in palestra. I ragazzi hanno bicipiti enormi, addominali in marmo, pettorali più grandi dei miei e muscoli scolpiti.

Nessuno vuole un corpo perfetto a metà.

Non esistono più le mezze stagioni, guardate a ristorante. I bambini sono seduti composti, con i tablet in mano, e giocano silenziosamente da soli, senza rincorrersi tra i tavoli, sfidando il temibile “a casa facciamo i conti” dei genitori.

Nessuno vuole più divertirsi a metà.

Non esistono più le mezze stagioni, guardate dentro le case. Le persone si giurano amore eterno a primavera e non si lasciano più dopo un violento temporale, ma dopo la prima folata di vento autunnale. 

Non ci si viene più incontro a metà.

Non esistono più le mezze stagioni, guardate al parco. Gli anziani vogliono invertire il tempo con bisturi e botulini, cancellando le rughe dal loro viso e i segni dell’età dalla loro pelle. 

Non esistono più i ricordi a metà.

E allora vi prego, ridatemi le mezze stagioni.

Rivoglio le risate sdentate e la strega comanda colori che fa giocare i bambini. Rivoglio i nasi storti, gli apparecchi scintillanti e i sorrisi dalle labbra sottili.

Ridatemi pure la cellulite, i fianchi larghi e i sederoni. Prenderò anche quelli con piacere. E ridatemi gli uomini con i cervelli scolpiti, con cui poter chiacchierare per ore, davanti a una pizza quattro stagioni.

Rivoglio il valtzer e le feste di paese, rivoglio le mani nodose dei nonni e gli insegnamenti delle loro rughe profonde. Rivoglio anche gli amori imperfetti, quelli delle porte sbattute e dei piatti rotti, che finiscono sempre ad abbracciarsi più forte.

Ridatemi la noia, le giornate sul prato a non fare nulla e i racconti di com’è andata la giornata, seduti alla stessa tavola la sera.

Rivoglio le amicizie nate sull’autobus 97C a ritorno da scuola, rivoglio i pigiama party con le amiche di sempre, rivoglio i Luna Pop, i Blue e gli 883.

Ridatemi le mezze stagioni e la pioggia che, incessante, lava via tutto, lasciando solo un meraviglioso arcobaleno di colori.

 

21 Commenti

  1. anna

    è proprio vero non ci sono più l mezze stagioni e non ci sono neanche più tante altri valori come quello della famiglia e dei valori

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  2. Nicoletta

    Come dicono in TV:
    È cambiato… Tuttoooooooooooo!!!!
    Le mezze stagioni sono solo una piccola fetta di quello che più non c’è!!!
    Il tuo racconto è meraviglioso…. E schietto!

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    • Martina Monti

      Grazie Nicoletta! Eh già sta cambiando proprio tutto… Non solo le stagioni!

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    • Laura Ambrosi

      Negli ultimi anni è cambiato proprio tutto, come scrivi tu… Eppure, sarò datata, ma a me mancano i tempi di una volta, dove c erano dei princìpi e dei valori diversi

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  3. Giulia

    Purtroppo in questo mondo non c’è più equilibrio! ci sono tante cose assurde che non riuscirò mai a capire!

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  4. Sara

    Dividiamo le smagliature e tutti i difetti che possiamo avere, siamo perfette anche con quelle. Purtroppo ormai non ci accontentiamo più di niente cercando la perfezione e la felicità quando ci dimentichiamo delle piccole cose che invece potrebbero renderci felici con molto meno.

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    • Martina Monti

      Sono d’accordo! La vera felicità è piena di piccoli difetti…

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  5. Veronica | Lost Wanderer

    Anch’io rivoglio le mezze stagioni con i bambini che giocano fuori e la spensieratezza di fare le cose per il gusto di farlo e non perché poi si deve postare una foto sui social. Bellissimo post, complimenti.

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