Lettera alla me stessa diciottenne

Cara me diciottenne,

tu non lo sai, ma tua madre in questo momento ti sta organizzando una mega festa a sorpresa per i tuoi 18 anni con tanto di filmino in stile “Benvenuti al Sud”: forse un po’ te ne vergognerai, ma un giorno lo riguarderai molte volte e gliene sarai grata quindi goditelo e non romperle i coglioni.

Se stai pensando di metterti quel vestito a righe fucsia di DENNY ROSE ti prego DESISTI. Presto questa marca che ti piace tanto diventerà alquanto tamarra e con quei soldi ti saresti potuta comprare un’aspirapolvere di ultima generazione che, credimi, ti salverà la vita.

Continua pure a sognare di avere una famiglia felice con Golden Retriever scondinzolante annesso, come nelle tue amate commedie. Un giorno ne avrai davvero uno e, anche per questo, ti serviranno i soldi per l’aspirapolvere (vedi sopra), perché perderà più peli di uno Yeti domestico.

Ah, già che ci sei, inizia a risparmiare anche per un’asciugatrice: te ne sarò inifinitamente grata.

Fidati sempre della tua pancia. Il cuore e la testa possono sbagliare, ma la pancia mai. Le tue intuizioni sulle persone e le situazioni si riveleranno spesso giuste, seguile, al posto di ignorarle, e ti eviterai parecchie delusioni. In tutti i casi sappi che verso i 30 inizierai a soffrire di reflusso gastrico come tuo padre e andrai avanti tutta la vita di Gaviscon.

Studia. Stai pensando di essere diventata una bacchettona? Non è così. Studiare non è inutile come credi e un giorno sarai molto grata di averlo fatto: quella che ora ti sembra solo futile teoria ti aprirà strade di cui ora non sai nemmeno l’esistenza. A proposito, evita di iscriverti all’Università di lingue, sarà una grande cazzata. Vai subito a lettere, la tua lingua è l’italiano, ma continua anche a studiare l’inglese, in futuro ti tornerà utile.

Resta fedele alla tua predisposizione per la scrittura e continua a viaggiare sulle ali dei libri, la cultura tiene lontana l’ignoranza e ti farà diventare una persona più empatica verso gli altri. Scrivi tanto e apri già un blog: i tempi cambiano, ma non devi avere paura di metterti in gioco e di coltivare i tuoi sogni con mezzi diversi da quelli che immaginavi.

Ricomincia con il teatro, è inutile rimandare: se non lo farai ora ti mancherà a tal punto che riprenderai sulla soglia dei trent’anni e la tua forma sul palcoscenico non sarà proprio la stessa, ma forse ti divertirai anche di più.

Non sarai mai una grande sportiva, prima te ne farai una ragione e meglio sarà. Lascia perdere tutti quegli abbonamenti in palestra, pensando che ogni volta qualcosa cambierà e troverai per magia una motivazione travolgente. Non fa per te. Ti annoia. Dedicati ad altro, ma smettila di ingozzarti di Fonzies a merenda o dovrai fare un mutuo per pagarti dei massaggi anticellulite.

Resta con quel ragazzo con cui stai adesso e che ti piace tanto: sì lo so che ti sembra impossibile, ma fidati, è quello giusto e tra un bel po’ di anni ti chiederà di sposarti in un modo che neanche ti immagini e tu gli dirai di sì senza pensarci due volte. Poi subentrerà l’organizzazione del matrimonio, ma questa è un’altra storia.

Goditi ogni serata con le tue amiche: arriverà un momento in cui pagherai cara quella pazza nottata a ballare in spiaggia e per smaltire quel Long Island ti serviranno tre giorni e una sosta in rianimazione.

A proposito di amiche, tieniti strette quelle che contano, nel tempo ne perderai qualcuna per strada, ma era giusto così, probabilmente non avevate più molto in comune. Ci sono persone meravigliose che ti stanno aspettando, volta pagina e porta con te solo l’essenziale. 

Ora ascoltami bene, iniziamo a fare sul serio: NON farti i capelli biondo platino, tutti ti chiameranno ENZO PAOLO TURCHI per la vita. 

Smettila di tirarti via da sola quei due peli di sopracciglia che ti ritrovi o tra qualche anno non avrai più nemmeno quelli, dovrai tatuarteli e non hai idea di quanto ti maledirai.

NON piastrarti continuamente i capelli o ti sputtanerai mezzo stipendio in integratori e prodotti miracolosi. Che non serviranno ad un cazzo.

Vai più spesso a trovare i tuoi nonni: sì lo so che adesso sei tutta disco, fiesta e #viviamounavoltasola, ma credimi, non sarai mai pronta a quando se ne andranno e non hai idea di cosa darai per poter anche solo abbracciarli o per andare insieme a far correre i cani nei campi. Non sono ancora pronta a parlartene, ma fidati di me.

Ridimensiona l’importanza che dai al parere degli altri: ti sentirai molto più libera e ritroverai la te stessa che ora stai tanto cercando nella loro approvazione. Guardati dentro, è sempre stata lì, sei tu che non le davi importanza. Riparti da te e costruisci la vita che desideri.

Esci e vivi a pieno tutta quella vita. Goditi l’aria aperta e la campagna che ami tanto, le lunghe giornate al mare e i tramonti sulla spiaggia, le salite a piedi in montagna e le discese sugli sci, le feste con gli amici e le cene in famiglia, la primavera che sboccia attorno a te e la consapevolezza che puoi correre, libera, nei prati fioriti.

Ci sarà un anno in cui una pandemia globale colpirà tutto il mondo che conoscevi e ti costringerà a restare in casa. Quel giorno capirai che su questa Terra siamo solo di passaggio, come ospiti temporanei, e che tutto questo non era scontato. Pensi che abbia iniziato a fumare roba pesante e stai ridendo, vero? Lo farei anch’io…

Ah, dimenticavo. NON buttare quelle felpe FLUO, un giorno ti farai fluo pure le unghie. Le mode tornano sempre… ma i capelli biondo platino, su di te, credimi, NON TORNERANNO. 

Con affetto,

La tua te 30enne.

 

Lettera me stessa

 

20 Commenti

  1. mary

    una bella lettera, tutto quello che bisognerebbe dire anche ai giovani d’oggi

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  2. Iole

    Che bella lettera, quando si ha diciotto anni si possono fare tanti errori.. si è giovani!

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  3. Amalia

    Che bella lettera, anche io avrei tanto da dire alla mia stessa 18… ma se riassumo alla fine sono quasi le stesse cose

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  4. Sheila

    sapessi quante cose avrei da dire alla me stessa diciottenne… quanti errori da evitareeeeee

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    • Maria Domenica

      Se potessi parlare con la mia me diciottenne cercherei di parlarne con il cuore in mano consigliandole di non dar retta a nessuno e di seguire solo i suoi sogni.
      Maria Domenica

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