Praga: cosa vedere in tre giorni? Itinerario di viaggio

Avete deciso di concedervi tre giorni fuori porta e la prescelta è la città di Praga? I posti da visitare non vi mancheranno, ma se organizzerete bene il vostro tempo riuscirete a non farvi sfuggire nulla!

Quando faccio viaggi brevi della durata di qualche giorno mi prende sempre una gran ansia di non riuscire a vedere tutto. Così inizio a documentarmi come una pazza prima di partire. Cosa vedere a Praga in tre giorni quindi?

Per scegliere il mio itinerario di Praga ho iniziato interpellando diverse amiche che ci erano già state, mi sono comprata una guida e ho messo insieme svariati consigli trovati sul web. Et voilà!

Sono riuscita così a farmi un’idea non solo dei monumenti principali di Praga, ma anche di cosa si mangia a Praga (questione non trascurabile per una bolognese doc) e di quali sono i posti più instagrammabili!

Visitare Praga: quando andare?

 

Prima di pensare alle cose da visitare a Praga, il mio consiglio è di scegliere bene quando andarci.

Sicuramente se cercate un clima mite e piacevole potrete optare per giugno e settembre, in cui la temperatura si aggira sui 20° e il flusso di turisti è minore rispetto all’estate.

Se però, come me, amate il Natale e l’inverno, Praga si trasforma in una delle città più suggestive d’Europa e si respira davvero un’atmosfera magica.

Gli ormai famosi mercatini natalizi si possono trovare in pianta stabile dall’ultima settimana di novembre alla prima di gennaio con prodotti tradizionali, creazioni artigianali e ovviamente l’immancabile vin brûlé.

La Piazza della Città Vecchia è davvero sfavillante con le sue luci e, mentre camminate tra le bancarelle, vi accompagnano i canti natalizi cechi. Insomma, inutile dire che io saprei già quale stagione scegliere! E voi?

Cose da vedere a Praga in tre giorni

 

La capitale ceca è una città che ha molto da offrire anche per chi non ha molto tempo da dedicarle e i luoghi d’interesse principali sono tutti a portata di una passeggiata.

Suddividere le cose da vedere a Praga in tre giorni vi aiuterà a godervi la vostra vacanza e a non farvi prendere dall’ansia di aver visto poco e niente. Ecco il mio itinerario.

Giorno 1: il caratteristico quartiere vecchio di Praga

 

Il quartiere vecchio di Praga è sicuramente una delle parti più visitate della città ed io, curiosissima, ho voluto vederlo appena siamo arrivati.

Girarlo a piedi è fattibile perché ogni zona di interesse è collegata e in questo modo potrai goderti l’atmosfera gotica, passeggiando tra le viuzze della città.

Se vorrete godervelo a pieno, però, vi consiglio di fare un tour guidato in italiano con i ragazzi di Free Tour Praga. Io mi sono trovata davvero benissimo perché il loro modo di raccontare le storie della città è coinvolgente e mai scontato.

E, cosa non da meno, il tour è praticamente gratuito! A noi è piaciuto talmente tanto che poi ne abbiamo prenotati anche altri per i giorni successivi…

L’immensa Piazza della Città Vecchia mi ha lasciata senza parole.

Circondata da palazzi, chiese e caffè, mentre dall’alto spicca la celebre Torre Astronomica, alta 52m, e conosciuta per il suo Orologio Astronomico, il più antico del suo genere in Europa. Osservarne il meccanismo meccanico incanta tutti i turisti, ma quando sono andata io purtroppo lo stavano ristrutturando (solita fortuna eh?) e me lo sono perso, uff!

Si poteva comunque salire sulla Torre e ovviamente non ci ho pensato due volte: dall’alto ho fatto alcune tra le foto più belle della città. Assolutamente un must per tutte le instagram addicted!

Josefov: il quartiere ebraico di Praga

 

Un giro tra le vie del quartiere ebraico di Praga, Josefov, è sicuramente d’obbligo.

In particolare vi consiglio di visitare la Sinagoga Vecchia-Nuova, la più vecchia tuttora utilizzata in Europa, risalente al 1275 circa, e la suggestiva Sinagoga Pynkas, in memoria dei 77.297 ebrei cechi deportati nei campi nazisti.

Ma il monumento che mi ha impressionata di più è stato il Vecchio Cimitero Ebraico di Praga, in cui sono stati seppelliti più di 100.000 corpi. Quando lo spazio terminò venne gettata terra sulle tombe esistenti così da farci nuove sepolture sopra, rendendolo uno dei cimiteri ebraici più noti d’Europa.

Se poi avete letto “Il Cimitero di Praga” di Umberto Eco non potete che lasciarvi trasportare dalla sua atmosfera cupa e tenebrosa…

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Ponte Carlo tra artisti e musicisti

 

A chiunque chiederete cosa vedere a Praga, la prima risposta sarà sempre il Ponte Carlo.

Io ci sono arrivata verso sera, piena di aspettative (anche fotografiche ovviamente), e temevo di rimanere delusa, ma ora posso dirlo: è stata sicuramente la cosa che mi ha colpito di più in assoluto di questa stupenda città.

Non ho fatto fatica a credere che fosse uno dei ponti più spettacolari d’Europa, anche per il panorama che si può osservare percorrendolo a piedi, sopra il fiume Moldava. Un capolavoro medievale lungo 500m che collega la Città Vecchia ad un’altra parte di Praga, Malà Strana.

Vi consiglio di vederlo per la prima volta di sera, quando il sole tramonta, camminando tra statue boeme, artisti di strada e musicisti. L’atmosfera vi incanterà.

E se poi, come me, vorrete immortalare il momento con uno scatto davvero unico, non vi resta che salire sulla Torre del Ponte con i suoi 138 gradini. La vista da lassù vale la fatica…

Giorno 2: il Castello di Praga

 

Il Castello di Praga è praticamente una città nella città, immenso.

Io ho optato per una visita guidata perché sicuramente se l’avessi visto da sola ci avrei messo il doppio, capendo la metà.

Assolutamente da non perdere la Cattedrale di San Vito, una delle più grandi cattedrali gotiche d’Europa, il Palazzo Reale e il coloratissimo Vicolo d’Oro in cui potrete sbizzarrirvi con le foto!

Nelle sue piccole case colorate vissero i migliori alchimisti d’Europa, che nel Cinquecento lavoravano per trovare l’elisir di lunga vita, l’ormai celebre Pietra Filosofale. La strada prende però il suo nome dagli orefici che la abitarono alla fine del Seicento.

Nell’Ottocento divenne poi quartiere degli artisti, lo stesso Franz Kafka visse al n.22 con la sorella per breve tempo. Attualmente le casette sono diventate negozi di souvenir in cui potrete entrare per comprare un ricordo del vostro viaggio.

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L’isola di Kampa e il muro di John Lennon

 

L’isola di Kampa, detta anche la Venezia Praghese, è un’isola artificiale, divisa dalla terraferma dal Canale del Diavolo. Questo nome sembra derivi da una donna indemoniata che viveva in quel luogo, rassicurante no?

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Se volete prendervi una pausa dalle folle di turisti, questo è in realtà il luogo ideale per una passeggiata romantica.

Se invece siete fan dei Beatles o semplicemente convinti pacifisti, non potete perdervi il Muro di John Lennon.

Questo muro è diventato un simbolo di pace e libertà dagli anni ’80 quando, nel pieno di un regime comunista che di libertà ne lasciava ben poca, tantissimi giovani iniziarono a scrivervi in segno di protesta, riportando parti delle canzoni di John Lennon.

Da quel momento il muro diventò tappa fissa per turisti provenienti da tutto il mondo. Se vorrete potrete lasciare anche voi un segno del vostro passaggio sul muro, per sostenere una causa che ancora oggi non è poi così scontata…

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Giorno 3: la Città Nuova di Praga

 

Nonostante il nome di questa zona suggerisca un quartiere moderno, in realtà anche qui storia e tradizione non mancano.

Il cuore della Città Nuova di Praga è la Piazza San Venceslao, in cui potrete trovare tantissimi posti dove mangiare, negozi di tutti i tipi, casinò e locali notturni a volontà.

Il monumento che sovrasta il quartiere è la statua equestre di San Venceslao, che si trova di fronte all’imponente Museo Nazionale.

Nonostante la piazza sia diventata molto turistica, non si deve dimenticare il valore storico e politico di questo luogo, che ospita ancora diversi raduni, dalle feste ai lutti nazionali.

Proprio qui, nel novembre 1989, migliaia di studenti si riunirono per rivendicare la libertà sottratta dal regime comunista. Era l’inizio della Rivoluzione di Velluto.

Fu proprio in questa piazza che lo studente ventunne Jon Palach si diede fuoco per protestare contro l’invasione sovietica. Di fronte al monumento a Venceslao si trova la teca a lui dedicata. Impossibile restare impassibili…

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La Galleria Lucerna di Praga: dove il tempo si è fermato

 

Quando sono entrata dentro la Galleria Lucerna di Praga, risalente al 1920, non avrei mai immaginato di tornare sul serio indietro a quegli anni.

Al suo interno si respira un’atmosfera di altri tempi e potrete addirittura sedervi all’antico café di Praga, il Kavàrna Lucerna, in cui si riunivano scrittori e musicisti.

Ma la cosa che mi ha impressionata di più è stata l’enorme statua appesa sul soffitto, che pendeva sulle nostre teste.

La creazione è di David Cerny, un artista irriverente, che scolpiva opere giudicate spesso scandalose. Il suo obiettivo era quello di inquietare il pubblico per portarlo a riflettere. Con me ci è sicuramente riuscito!

La statua sul soffitto è una parodia di quella in Piazza San Venceslao, ma l’uomo a cavallo probabilmente rappresenta il primo ministro di quel periodo (anche lui si chiamava Venceslao) e si trova seduto sulla pancia di un cavallo morto.

L’animale rappresenta la città di Praga che, secondo l’artista, verrà condotta ad una tragica fine dalla guida di questo uomo politico. Vederlo dal vivo è davvero impressionante

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La Cripta sotto la Cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio

 

Qualcuno di voi ha mai visto il film Anthropoid? Se sì, rimarrete ancora più increduli quando entrerete nella cripta sotto la Cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio.

L’operazione Anthropoid fu una missione portata avanti da paracadutisti cechi con lo scopo di uccidere il generale delle SS Reinhard Heydrich, noto come “Il Macellaio di Praga”, per le sue uccisioni indiscriminate.

Il generale che prese il posto di Heydrich reagì ordinando di trovare gli esecutori dell’attentato e scatenando il terrore nella città di Praga. Nonostante le minacce di pena di morte, in molti aiutarono i paracadutisti cechi, che alla fine si rifugiarono in questa cripta.

Ma la pressione del regime era altissima e uno dei paracadutisti, rimasto allo scoperto, tradì gli altri.

La cattedrale venne presa d’assalto dalle truppe naziste e, dopo un violento scontro a fuoco, i patrioti si suicidarono con le ultime pallottole per non cadere vivi nelle mani dei tedeschi.

La cripta è ad oggi visitabile ed è stato uno dei luoghi più suggestivi di questo viaggio. Nel silenzio dei suoi antri bui sembra quasi rieccheggiare il respiro spaventato dei soldati…

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La Casa Danzante di Praga

 

Entrata a far parte delle case più strane al mondo, la Casa Danzante di Praga si trova nel quartiere nuovo e attira subito l’attenzione per la sua originalissima architettura.

Se vi fermerete ad osservarla noterete, con un po’ di fantasia che l’edificio ricorda due ballerini. Si tratta di Fred Astaire, la torre di pietra, e Ginger Rogers, torre di vetro, che sembrano fluttuare insieme sul lungofiume della città.

Come canta il buon Cremonini: “Guardando quelle gambe muoversi pensò “è una stella”, pensava a Fred Astaire, e chi non ha mai visto nascere una dea…”

Prendete nota: all’ultimo piano potrete trovare una terrazza panoramica da cui ammirare una delle viste più belle di Praga.

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La fortezza di Vysehrad

 

Ultima tappa del nostro itinerario di tre giorni a Praga è stata la fortezza di Vysehrad, accessibile in metropolitana.

Questa non è solo la zona più antica di Praga, ma anche quella da cui potrete ammirare una delle viste migliori sulla città!

Noi purtroppo abbiamo beccato una giornata nebbiosa (e vi pareva!?), ma vi consiglio di percorrere a piedi il bellissimo parco e la cinta muraria.

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Assolutamente da non perdere la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e le cosiddette Colonne del Diavolo.

La leggenda narra che il canonico di Vysehrad, pieno di debiti, scommise con il diavolo Zardan che avrebbe celebrato la messa prima che lui riuscisse a portare a Vysehrad una colonna della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Roma.

Il diavolo arrivò tardi e per la rabbia scaraventò la colonna, che si spezzò in tre pezzi.

Infine non dimenticate di visitare il più famoso cimitero di Praga: il cimitero nazionale di Slavìn.

Qui sono sepolti diversi personaggi di spicco della Repubblica ceca, come lo scrittore Jan Neruda, da cui trasse il suo pseudonimo il celebre poeta Pablo Neruda, in segno di ammirazione.

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Ultimi consigli di viaggio a Praga

 

Ho già parlato nello scorso articolo dei migliori posti dove mangiare a Praga, ma per quel che riguarda dove dormire noi abbiamo scelto il Grandior Hotel Prague e ci siamo trovati davvero benissimo!

Si trova nel quartiere della città vecchia di Praga e da lì si possono raggiungere a piedi sia la piazza che Ponte Carlo. Oltre alla comodità, questo hotel ci ha conquistati con la sua mega colazione internazionale accompagnata da un pianista che suonava dal vivo ogni mattina. Sembrava di essere in un film!

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Ultima cosa: se volete trascorrere una serata diversa dalle altre vi consiglio uno spettacolo del Teatro Nero di Praga. Si tratta di un gioco di luci unico con personaggi sospesi in aria, oggetti fosforescenti, mimica e acrobazie.

A Praga ci sono diversi teatri in cui potrete vedere questi spettacoli serali e i biglietti costano dai 20 ai 30 euro. Assolutamente consigliato per entrare nel vero spirito di quella che viene chiamata “la città della magia“…

 

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