Nosy Be, Madagascar: 10 cose da vedere sull’isola felice

Cosa vedere a Nosy Be? Intanto inizio col dirvi che l’isola di Nosy Be, in Madagascar, non ci sarebbe mai venuta in mente come meta di viaggio, se non fosse stato grazie a due nostri amici, che ne sono rimasti incantati al punto da essere stata l’isola della loro proposta di matrimonio.

Il destino ha voluto che anche il nostro viaggio a Nosy Be fosse stato programmato proprio poco dopo la nostra promessa di matrimonio e devo dire che, in molti, dopo aver visto le foto, ci hanno chiesto se fosse stato il nostro viaggio di nozze! 

Non a caso Nosy Be viene chiamata anche l’isola felice e lì lo eravamo davvero tanto…

 

 

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Day 7: in questa prima foto eravamo arrivati da poco… e invece siamo già all’ultimo giorno!😭 Ieri ci siamo concessi un po’ di relax al villaggio e nel pomeriggio abbiamo visitato una scuola per lasciare i pennarelli e le magliette che avevamo portato con noi: un piccolo aiuto che per qualcuno vale molto. Ora si riparte: grazie Nosy Be per non averci regalato solo una vacanza, ma un viaggio da cui torniamo con una valigia diversa da quella con cui siamo partiti. . “Quando sarete nella nostra isola, lasciate danzare il vento, lasciate cantare il silenzio, lasciate sognare l’Oceano.” 🌅 _____ #nosybe #madagascar #africa #moramora #viaggio #stupendo #ègiànostalgia

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10 cose da vedere a Nosy Be, tra spiagge ed escursioni alle isole

 

Prima di iniziare con la lista delle 10 cose da vedere a Nosy Be, vi consiglio di leggere Quando andare e dove alloggiare a Nosy Be, per programmare al meglio il vostro viaggio.

Non posso poi non citarvi con chi abbiamo fatto tutte le escursioni perché, senza di loro, forse non avremmo mai visto la vera anima di Nosy Be e non l’avremmo capita così a fondo.

Sto parlando di Alfa e Giacomo, i beach boys dello Zebubianco, che ho scoperto grazie al suggerimento di tantissimi viaggiatori su Internet e che ho contattato dall’Italia per poi incontrarli al nostro arrivo in aeroporto.

A parte i prezzi (molto più che onesti) delle escursioni, quello che più ci ha colpiti è stato la gentilezza verso tutti noi, la voglia di raccontare (in un italiano buffo e zoppicante) la loro terra, i pranzi abbondantissimi di pesce cucinato sul momento… e con tanto di aragosta!

La ciliegina sulla torta è stata poi che abbiamo avuto la fortuna di conoscere altri ragazzi italiani della nostra età, che avevano scelto anche loro di fare le gite con Alfa e Giacomo, e praticamente la nostra è diventata una vacanza di gruppo! 

A Nosy Be abbiamo imparato che un bel viaggio non dipende solo da bei paesaggi, ma dalle persone che incontri, dalle risate di gusto, dalle esperienze condivise, dalla capacità di entrare in un paese in punta di piedi, rispettandone usi e costumi, e creando legami autentici, che già sappiamo ci mancheranno tantissimo. 

Ok, basta. Giuro che adesso vi parlo davvero delle cose da vedere a Nosy Be, partiamo!

 

Nosy Komba tartarughe

1. Nosy Komba: l’isola dei lemuri e delle piroghe

 

Nosy Komba è un’isola di origine vulcanica, nota anche come l’isola dei lemuri. È infatti famosa soprattutto per il lemure Macaco: vi basterà avere una banana in mano per fargli fare a gara per salire sulla vostra spalla!

Non mancano poi i boa constrictor (Daniele il fifone si è guardato bene dal farsene mettere uno al collo), i camaleonti e le tartarughe dal collo lungo. 

Dimenticate elettricità, strade e macchine: il mezzo più utilizzato per spostarsi è la piroga, di cui sono grandi costruttori. Pensate che la maggior parte di queste imbarcazioni, che si incontrano spesso in Madagascar, viene costruita proprio su quest’isola! 

 

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Nosy Komba tartaruga

Nosy Komba lemuri

2. Nosy Vorona: l’isola che non c’è

 

Nosy Vorona viene chiamata anche “l’isola che non c’è” perché si è formata solo nel 2004, dopo un ciclone, e con l’alta marea scompare.

È davvero piccolissima quindi  vi prenderà poco tempo, ma un bagno nelle sue acque turchesi è d’obbligo!

Fate attenzione però ad andarci con la bassa marea… o non la vedrete!

 

Nosy Vorona

Isola di Nosy Vorona

3. Nosy Tanikely: il paradiso dello snorkeling

 

Nosy Tanikely, con la sua bellissima barriera corallina, è un Parco Nazionale marino e un autentico paradiso per chi ama fare snorkeling! 

L’isola è abitata solo dai lemuri e dai pipistrelli giganti (o volpi volanti), che potrete vedere se farete la breve passeggiata al faro, da cui si gode di una bellissima visuale sull’isola.

Spesso a Nosy Tanikely si fermano molti gruppi per pranzo: nel nostro caso il mitico Alfa aveva imbastito delle tavole di sabbia sopraelevate, davanti al mare. Un autentico pranzo in stile africano, ma con tanto di zebu, gamberetti, pesce di tutti i tipi e aragosta!

 

Nosy Be cosa mangiare

Cosa vedere a Nosy Be quadri

Nosy Tanikely

4. Nosy Iranja: le isole gemelle

 

È Nosy Iranja il fiore all’occhiello del Madagascar. Qualcuno, in effetti, la chiama proprio l’isola profumata, per la fioritura dell’ylang-ylang, il principale componente dell’intramontabile Chanel n.5.

L’isola però è più conosciuta come l’isola delle tartarughe perché viene scelta da loro come luogo per depositare le uova e, se sarete particolarmente fortunati, potrete vederle schiudersi! 

Oltre all’acqua di un colore pazzesco (abbiamo perso il conto di quanti bagni abbiamo fatto),  tutti restano senza parole, quando arrivano a Nosy Iranja e scoprono che, in realtà, l’isola è composta da due isole gemelle, collegate da una striscia di sabbia lunga 2 km, che affiora e diventa percorribile solo con la bassa marea.

 

Nosy Iranja

Madagascar Nosy Iranja

Nosy Iranja bambini

Nosy Iranja Madagascar

Nosy Iranja mare

 

Fate quindi attenzione a scegliere il momento giusto per raggiungere l’isola più piccola, Nosy Iranja Kely!

Qui non troverete molto perché l’isola è stata acquistata da un ricco sudafricano e si vocifera stiano costruendo un resort esclusivo… ma la passeggiata in mezzo al mare è la vera esperienza che non dimenticherete! 

Sull’isola più grande, Nosy Iranja Be, troverete invece un autentico villaggio di pescatori locali e potrete avventurarvi fino alla parte più alta dell’isola, dove sorge un bellissimo faro su cui potrete salire per ammirare una delle viste più belle!

Pensate che questo faro venne progettato dall’ingegnere francese Gustave Eiffel (sì proprio quello dell’omonima Torre di Parigi!) nel 1909, durante il periodo coloniale.

 

Nosy Iranja faro

Nosy Iranja villaggio pescatori

Nosy Iranja barca

Nosy Iranja mangrovie

Nosy Iranja coppia

dormire a Nosy Iranja

Dormire in una capanna a Nosy Iranja

 

Le parole davvero non bastano per descrivere quest’isola: pensate che un signore che aveva viaggiato mezzo mondo ci ha detto che questo era entrato a tutti i diritti tra i posti più incredibili che avesse mai visto… 

Ma l’esperienza che è valsa l’intera vacanza è stata quella di dormire in una delle capanne situate davanti al mare.

Abbiamo prenotato la notte dall’Italia, tramite lo Zebubianco: le capanne infatti non sono molte (per garantire un’esperienza autentica senza affollamento di turisti) e difficilmente i resort vi proporranno un’esperienza di questo tipo.

Fare il bagno di notte sotto un cielo pieno di stelle; camminare sulla striscia di sabbia che collega le due isole al tramonto (e senza turisti); assistere alle tradizioni serali del villaggio dei pescatori e giocare con i bambini; andare a cena sulla spiaggia, illuminati solo dalla luce delle nostre torce, e imbattersi nel re dei paguri notturni; addormentarsi cullati dal rumore delle onde e risvegliarsi davanti al mare.

Questa è stata per noi Nosy Iranja e la porteremo per sempre nel nostro cuore.

 

 

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5. Nosy Antisoha: l’isola dei lemuri Sifaka

 

Nosy Antsoha è una piccola isola con la sabbia bianca, che solitamente si visita in poco tempo a ritorno da Nosy Iranja.

Le guest star dell’isola sono i morbidosissimi lemuri Sifaka bianchi e neri, che raggiungono i 50 cm di altezza e, solo a guardarli, vi viene voglia di coccolarli!

 

Nosy Antisoha

6. Nosy Fanihy: l’isola delle conchiglie 

 

Se siete amanti delle conchiglie, Nosy Fanihy è l’isola che fa per voi: qui ne troverete davvero di tutti i tipi e le dimensioni! 

L’altro protagonista dell’isola è il mare, con i suo fondale, perfetto per fare snorkeling: noi abbiamo visto una stella marina pazzesca…

Nosy Fanihy

7. Nosy Sakatia: l’emozione di nuotare con le tartarughe giganti 

 

L’isola di Nosy Sakatia ci ha regalato una delle emozioni più incredibili di questa vacanza: quella di nuotare con le tartarughe giganti! Già solo per questo dovete includerla assolutamente tra le cose da vedere a Nosy Be…

Quando mi sono immersa pensate che credevo fossero enormi massi, e invece… dal “masso” è sbucato un collo enorme e la tartaruga si è sollevata, passandomi accanto, per risalire a prendere aria. Sono rimasta davvero senza parole…

 

Nosy Sakatia tartarughe

Nosy Sakatia

8. Lokobe: un’avventura in foresta (e in piroga!)

 

La foresta di Lokobe si raggiunge solo in un modo: navigando tra le mangrovie, sulle tradizionali piroghe di legno. Ci siamo quindi cimentati in questa esperienza a dir poco unica e alla portata di tutti perché la traversata dura all’incirca una ventina di minuti.

Ogni tanto io mi fermavo per fare qualche foto e con quella scusa facevo remare Daniele, lo ammetto, ma con lui c’erano altri due ragazzi del posto, quindi non mi sono sentita in colpa…

A Lokobe siamo stati guidati lungo un percorso, durato circa un’ora e mezza, alla scoperta della foresta primaria.

Qui siamo andati alla ricerca del lemure notturno (per gli appassionati dei cartoni, vi ricordate il dolce Mortino di “Madagascar”?), che ci hanno svelato essere in realtà un lemure molto solitario, che non ama ricevere coccole né stare in mezzo ai suoi simili. Che tipo!

Abbiamo poi visto diverse spezie, piante e fiori endemici del nord del Madagascar. Vi metterete poi sulle tracce di micro e macro camaleonti, boa constrictor, gechi e poi lei… la rana più piccola del mondo! Quando la nostra guida l’ha presa in mano pensavamo l’avesse spiaccicata…

 

Cosa vedere a Nosy Be Lokobe

Lokobe Nosy Be

 

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9. Nosy Be: alla scoperta dell’entroterra in jeep

 

L’isola di Nosy Be non è solo mare e, se vorrete conoscerne l’anima più profonda, vi consiglio di prenotare un tour alla scoperta dell’entroterra. 

La prima tappa del nostro tour è stata l’albero sacro di Mahatsinjo, dove per addentrarvi nella foresta e assistere ai riti animisti dovrete andare a piedi scalzi e indossare gli abiti tradizionali che vi verranno prestati. Inoltre, a rispetto della tradizione, bisogna entrare e uscire dall’area con il piede destro.

Qui, ormai 200 anni fa, fu piantato da commercianti indiani un albero di Ficus dichiarato sacro dalla regina Sakalava Tsiomeko.

Oggi con i suoi rami e le sue radici, l’albero sacro copre una superficie di 5.000 metri quadrati ed è adornato con stoffe colorate, simboli di preghiera e gratitudine, sotto cui i malgasci depositano le loro offerte, come miele, rhum e corna di zebù.

 

Nosy Be albero sacro

Albero sacro Nosy Be

 

Nella seconda tappa del tour siamo stati portati a rinfrescarci nelle acque della cascata sacra di Ampasindava, una cascata di acqua dolce circondata da una rigogliosa vegetazione tropicale.

Qui la pace regna sovrana e la tradizione narra che bagnandosi nelle acque del laghetto ai piedi della cascata, si riceva una sorta di benedizione. E allora perché no…

 

Cascata sacra Nosy Be

 

Ci siamo poi diretti alla capitale di Nosy Be, Hell Ville. Non vi preoccupate, non c’entra nulla con l’inferno! Il suo nome deriva infatti dal primo conquistatore francese. Qui ci siamo immersi nella cultura locale racchiusa nel grande mercato coperto della città, il Bazar Be. 

Il profumo delle spezie (che mi ha ricordato in un attimo Marrakech), i colori della frutta tropicale, l’odore forte del pesce, il sapore del rhum malgascio (non abbiamo resistito a portarcene a casa uno alla banana!), i volti dipinti delle donne, gli occhi profondi dei bambini. La parte autentica di Nosy Be.

Il tour è poi proseguito con diverse tappe ai laghi sacri di origine vulcanica dove, sempre se sarete fortunati, potrete avvistare il re della zona. Sto parlando proprio di lui… il coccodrillo!

Cosa vedere a Nosy Be laghi sacri

 

 

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10. Mont Passot: il tramonto più suggestivo di tutta l’isola

 

Cultori dei tramonti e della fotografia, non potete perdervi questa tappa! Sulla vetta del Mont Passot (329 mt) abbiamo visto il tramonto più suggestivo della vacanza (e vi posso assicurare che era una gara dura!)

Proprio qui, infatti, il sole scende su tutte le isole circostanti, regalando giochi di luce incredibili e una vista a 360° su tutto l’arcipelago di Nosy Be. Il tutto accompagnato da lemuri saltellanti che vogliono competere con lo spettacolo, attirando l’attenzione dei passanti in tutti i modi…

 

Nosy Iranja Mont Passot

Cosa vedere a Nosy Be tramonto

L’anima di Nosy Be: Mora Mora…

 

In tutti questi spostamenti nell’entroterra abbiamo viaggiato sul retro di una jeep con Alfa, che ci ha raccontato cosa significa vivere davvero a Nosy Be. 

A Nosy Be se hai una casa in lamiera, sei già molto fortunato. Diversi ragazzi, con cui siamo diventati amici e che ci hanno guidato nelle nostre gite, vivevano in case di foglie. 

A Nosy Be vedrai donne dal volto dipinto: a volte acqua e argilla essiccata viene utilizzata per proteggere la pelle dal sole, altre volte per disegnare fiori, in occasione delle feste. Una sorta di make up malgascio!

A Nosy Be spesso le mamme fanno indossare alle bimbe abitini bellissimi (alcune di loro sembravano proprio delle principesse) così magari qualcuno di noi gli regala qualcosa (con noi ha funzionato benissimo, impossibile resistergli!)

 

Nosy Be bambina

 

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A Nosy Be se vai in una scuola e regali pennarelli e matite ai bambini, riceverai in cambio un sorriso e una gratitudine che ti riempirà il cuore.

A Nosy Be ho trovato uno dei popoli più sorridenti, gentili e di animo buono che avessi mai incontrato nei miei viaggi.

A Nosy Be la vita scorre a ritmo di “mora mora”, ovvero “piano piano” perché vuole essere goduta in ogni suo istante, in ogni tramonto, in ogni sguardo, in ogni risata.

E forse proprio per questo è un viaggio che rimarrà impresso nei nostri ricordi più belli per sempre. Ora basta con le parole, vi lascio questo video e faccio parlare le emozioni…

 

31 Commenti

  1. roberto

    Ciao Martina.
    Affascinato dal tuo racconto; ero in dubbio se andare in Madagascar ma me lo hai tolto.
    Volevo solo sapere le cose che avete prenotato dall’italia, se non ho capito male: 1) Volo 2) Eden Village Premium Royal Beach …. poi con Zebubianco tutte le escursioni ma in loco … ho capito bene ? Altra domanda banale: elettricità per caricare macchina fotografica e videocamere ?
    Grazie
    Roberto

    Rispondi
    • Martina Monti

      Ciao Roberto! Vedrai che non ti pentirai della scelta, noi cu abbiamo davvero lasciato il cuore. In realtà anche le escursioni le avevamo quasi tutte stabilite con Zebubianco su messanger, ma abbiamo pagato in loco! Per quanto riguarda elettricità non abbiamo avuto problemi, nel resort c’era tutto🤗

      Rispondi

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