Nascere donna: istruzioni per l’uso

Se nasci donna, devi nascere preparata.

A cosa? Direte voi.

Al pericolo più grande che incontrerai nella vita: le altre donne.

Sì, avete capito bene. Sarà un po’ controcorrente questo pensiero il giorno della festa della donna: un giorno in cui tutte andiamo fuori a cena con le amiche, ci vogliamo bene, tesora di qua e tesora di là, ma questa è la dura verità.

Se nasci donna, dovrebbero avvertirti fin da subito di fare attenzione alle altre neonate del gentil sesso perché, probabilmente, ti stanno già spiando dalla culla per vedere se hai una tutina più bella della loro.

Eh già, care mie, è dura la vita nella giungla. Ogni mattina una donna sa che deve fare colazione con i cereali integrali e correre più veloce delle altre, anche con il tacco 12.

Del resto come potrebbe essere diversamente? Fin da bambine ci viene insegnato che l’importante è primeggiare sulle altre, non importa se per farlo le calpesteremo. Si tratta di sopravvivenza.

Lei va in vacanza alle Canarie?

Beh, capirai, io sono stata ai Caraibi!

 

Lei è una donna in carriera?

Beh, sicuramente non tromberà!

 

Lei ha un gran fisico?

Beh, sarà piena di cellulite!

 

Lei riesce in qualcosa che io non riuscirei a fare?

Beh, io non lo farei mai!

Dicono che l’amica con la A maiuscola si riveli quando le cose vanno male, ma io non sono d’accordo.

L’amica, quella vera, la riconoscerete quando le cose vi andranno schifosamente bene. Sì, perché sarà quella che non proverà invidia, né inizierà a infilare degli spilloni in una vostra bambola vudu ma, semplicemente, saprà essere felice per voi.

Fantascienza? Forse.

Ma oggi voglio parlare a tutte le donne e dire basta a questa competizione senza senso. Dovremmo essere solidali tra di noi: in fondo solo tra donne possiamo capire cosa vuol dire nascere donne.

Cerette che eliminano anche il primo strato della pelle; serate sui trampoli a imprecare e maledirci di non aver messo quelle scarpe così comode che avevamo nell’armadio; posti di lavoro in cui ogni giorno dobbiamo dimostrare di valere tanto quanto chi non indossa un vestito, ma una cravatta; figli da partorire e da crescere facendo il meglio che possiamo; ormoni impazziti, diete improbabili e corse folli per incastrare anche un po’ di palestra in questo delirio.

E se tutti vogliono imporci ideali di perfezione impossibili da raggiungere, almeno tra di noi diamoci tregua!

Impariamo a scegliere chi vogliamo essere: donnette insicure che hanno bisogno di sminuire le altre per mettersi su un piedistallo o donne forti e di carattere che sanno anche rispettare e imparare dalle altre donne?

Esistono Donne e donnette.

La differenza la vedi subito.

Le donnette sono competitive tra loro, le Donne sono solidali.

(P. Marchi)

Ecco, oggi quello che voglio augurare a tutte noi è proprio questo: scegliere ogni giorno di essere Donne. Non è poi così scontato.

Buona Festa della Donna…

 

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