Manuale ironico di autodifesa: 7 frasi che smascherano le persone false

Arriva un momento nella vita in cui ci si deve svegliare: così ho pensato di stilare questo piccolo manualetto di sopravvivenza.

Per ricordare ai miei pigri sensori di difesa femminile come smascherare alcune tipologie di persone sospette, che si manifestano con 7 frasi altrettanto sospette. Eccole.

1. “Come ti trovo bene! Sei dimagrita?”

 

Allora, chiariamo una cosa: va bene, siamo tutti d’accordo che questo sia un complimento molto apprezzato dalle donne, ma per favore, evitate di farlo dopo le festività natalizie. Quando nell’ipotesi migliore avremo preso 20kg a suon di cotechini, lenticchie e tortellini.

Non abusate mai di questo complimento perché una donna lo sa. Quando mentite.

2. “Ma quanto viaggi? Beata te, che sei sempre in ferie!”

 

Fate un bel respiro. Questa frase spesso viene pronunciata da persone che non si concedono ferie (anche se le avrebbero) e che amano piangersi addosso; da persone che hanno scelto di spendere il loro stipendio in vestiti e aperitivi o da persone che in realtà si concedono più ferie di voi ma, semplicemente, non comprendono che non siete stati in vacanza un mese, bensì state pubblicando foto vecchie di un viaggio durato 3 giorni.

Continuate a viaggiare e a postare le vostre foto, tanto parlerebbero comunque.

3. “Ho visto che ti hanno preso lì, che culo!”

 

In effetti vi siete fatti un discreto culo per arrivarci. Ma spiegarlo a qualcuno che sa solo sminuire i successi degli altri, definendoli come colpi di fondoschiena ben assestati, vi farà perdere solo tempo ed energie.

Passo e chiulo.

4. “Ma dai? Davvero? Non lo sapevo, sai non sono molto social”

 

Le prime tre parole, se pronunciate in un certo modo, la dicono già molto lunga. Di solito chi finge un falso stupore si riconosce subito, anche se pensa di essere molto astuto. Il più delle volte il suddetto soggetto è qualcuno che sa vita, morte e miracoli di voi perché vi stalkera costantemente. Probabilmente trascorre metà della sua esistenza a spiare la vita degli altri sui social, ma deve fare l’alternativo che piscia in piedi e abbassa la tavoletta del cesso, quindi no, lui non si definisce social. 

Non ingastritevi, stare al gioco può rivelarsi molto divertente…

5. “Oddio! Questo abbinamento ti sta una favola!”

 

Poi vi guardate allo specchio e sembrate vostra nonna con il vestito della festa (quello a fiori) e le ciabatte fashion da ospedale. Meditate amiche invidiose, meditate. Se fate le stronze non dimenticate che ci vediamo anche noi allo specchio, non è che ci appare l’immagine di una strafiga da paura.

Se facciamo cagare, ce ne accorgiamo.

6. “Ho saputo e sono DAVVERO felice per te!”

 

Il primo campanello d’allarme è quel DAVVERO pronunciato in modo un po’ troppo euforico (vedi pt. 4), forse non riavrete mai indietro del tutto il vostro udito. Il secondo è che, guarda caso, questa persona ha saputo la notizia, ma si è guardata bene dallo scrivervi per congratularsi. Lo fa ora, dopo 10 mesi, perché sbatte il naso contro il vostro.

Ed è felice per voi… DAVVERO?

7. “Io ti aiuterei, MA…”

 

E vi elenca una serie di sfighe che quasi vi verrebbe voglia di darglielo voi, un aiuto: “il pesce di famiglia è venuto a mancare, mi hanno fissato una riunione di lavoro alle 23.30, le cavallette hanno invaso il mio quartiere, forse sono stato infettato dagli zombie, l’occhio di Sauron mi osserva dall’alto…”

C’è solo una cosa da fare.

 

fuggite sciocchi

 

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