Itaca: poesia in viaggio. Un giorno sulle orme di Ulisse

Itaca è una poesia di Costantino Kavafis, ma è anche una meta da raggiungere e, per noi, è stata una giornata intera sulle orme di Ulisse.

Siamo partiti dal porto di Sami, a Cefalonia, e in poco più di mezz’ora abbiamo attraccato ad Itaca. La prima impressione è stata subito quella di una terra selvaggia, concreta e dalla vegetazione ribelle.

Senza perdere tempo, il pullman ci ha portati subito verso la prima tappa del nostro viaggio a Itaca.

itaca viaggio

1. Vathy: un capoluogo omerico

 

Vathy non è solo il capoluogo di Itaca, ma anche il pittoresco porto principale. L’atmosfera che si respira è quella isolana, con l’odore del mare e del vento, che si unisce a quello del pane appena sfornato.

Il porto è particolarmente idilliaco perché si trova in una lunga e profonda baia circondata da ripide colline a picco sul mare. Qui potrete passeggiare tra i negozi e gustarvi un bel caffè vista mare.

La prima cosa che abbiamo notato è stata l’isolotto di Lazareto, che un tempo fu una zona di isolamento per quarantena e una prigione, ma che ora ospita la piccola chiesa di Stavros.

Se siete in zona potete visitare anche il piccolo museo archeologico della città, ad entrata gratuita, con diversi reperti antichi dall’età micenea a quella romana. Non createvi grandi aspettative però, noi siamo stati dentro 5 minuti contati!

2. Kioni: un villaggio da cartolina

 

Kioni ti conquista fin da subito ed è probabilmente il villaggio più bello di Itaca.

I bar e i locali sulla banchina del porto sono sempre affollati di turisti e nel periodo estivo non mancano yacht e charter nella baia a ferro di cavallo.

Le automobili sono bandite dal villaggio per tutta l’estate e il ritmo della vita viene scandito dai mulini a vento, che muovono lentamente le loro pale, osservandoci dal promontorio che sovrasta il villaggio.

kioni itaca

3. Stavros: il luogo scelto da Ulisse

 

La leggenda narra che l’eroe omerico soggiornasse proprio a Stavros e, per questo, proprio nella piazza nel paese ci siamo ritrovati di fronte al busto di Ulisse. A fianco troverete anche la cartina con tutti i suoi spostamenti prima di tornare nella sua amata isola.

Stavros, con i suoi 700 abitanti, è inoltre il paese più grande di Itaca, che ne conta circa 3000!

Non dimenticate di entrare nella splendida chiesa di Sotiras e, se invece volete concedervi un bagno rinfrescante, scendete alla spiaggia di Stavros!

stavros itaca ulisse

E le spiagge di Itaca?

 

Per quanto riguarda le spiagge di Itaca, non avrete che l’imbarazzo della scelta. L‘acqua cristallina di certo non manca e circonda tutta l’isola: ogni angolo è un paradiso!

Il fatto che Itaca non sia ancora molto commercializzata è visto come un pregio dalla maggior parte dei turisti che cercano una vacanza all’insegna della natura e del relax.

La spiaggia del capoluogo è Filiatro ed è anche la più affollata, ma merita sicuramente una visita.

Lungo la costa sud-orientale non perdetevi invece Sarakiniko e Skinos, così come Agios Ioannis e Polis.

Noi ci siamo concessi anche una gita in barca per fare il bagno in qualche caletta e spianare le nostre maschere da ufo con le immersioni!

spiagge di itaca

Poesia Itaca: che cos’altro ti aspetti?

 

Prima di scegliere il mio percorso universitario, la mia professoressa di italiano mi lasciò questa poesia di Costantino Kavafis sul banco, con una dedica per spronarmi ad inseguire i miei sogni. 

Sarà forse per questo che ci tenevo tanto a visitare quest’isola leggendaria, che cambia aspetto a seconda degli occhi di chi la guarda e che non si mostra mai per quella che è realmente.

E allora non mi resta che concludere così il mio viaggio ad Itaca…

“Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta;
più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.”

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