Voce del verbo “essere in premestruo”

A scuola dovrebbero insegnarlo fin dalle elementari, tra le prime lezioni di grammatica italiana, quando ti chiedono le coniugazioni: “voce del verbo essere in premestruo.”

Desiderare la morte lenta e dolorosa di chi ti rivolge la parola prima di pranzo, non importa il grado di parentela: come hai osato disturbare i miei nervi, non lo vedi che sono quasi visibili ad occhio nudo?

Voce del verbo essere in premestruo.

Ridere di gioia e passare improvvisamente a constatare che la tua vita fa schifo e non potrà che peggiorare: finalmente vedo tutto chiaramente, come ho potuto non accorgermene prima?

Voce del verbo essere in premestruo.

Avere un unico pensiero fisso, ad ogni ora del giorno e della notte: CIBO. CIBO. CIBO.

Voce del verbo essere in premestruo.

 

Bisognerebbe insegnarlo, agli uomini, ma fin da bambini, che poi è anche nel loro interesse, mica solo nel nostro.

Si eviterebbero scene del tipo:

“Avevi fame stasera, eh amore?”

“Cosa vorresti dire?”

“Nulla solo che hai un bel appetito…”

“Mi stai dando della cicciona?”

“No, volevo solo dire che hai mangiato di gusto…”

“Per tua informazione sono in premestruo”

“Quindi ti viene più fame?”

“Sì.”

Silenzio.

A volte il silenzio può essere un grave errore.

“Cosa c’è non mi credi?”

“No, no figurati…”

E scoppia l’apoteosi.

 

Nel frattempo in un’altra casa…

“Ho avuto una giornata veramente di merda”

“Cos’è successo amore?”

“Deve essere successo per forza qualcosa?”

“No, va beh… chiedevo…”

“Uno non può avere una giornata di merda senza motivo?”

“Amore calmati…”

“CALMARMI? Guarda che io sono calmissima! Sei tu che mi hai attaccata!”

“Io? Ma se ti ho solo chiesto…”

“Ecco ora ce l’ho un motivo per essere incazzata, contento?”

“No, io non volevo…”

“Basta me ne vado in camera. Lasciami in pace!”

Lui non si muove. Anche non muoversi, come restare in silenzio, può essere un grave errore.

Lei si affaccia indemoniata alla porta: “ah bene! Non fai nemmeno la fatica di corrermi dietro! Bravo!”

Lui le corre dietro. Troppo tardi. Lei sbatte la porta. 

Lui torna in cucina confuso e non riesce a spiegarsi come sono arrivati a tutto questo in meno di tre minuti.

 

In un’altra casa ancora…

“Amore perché piangi?”

“Tu non mi ami”

“Ma non è vero amore ti amo tantissimo…”

“Bugiardo! Tu non mi ami, ma del resto chi mai potrebbe amarmi con questa pancia gonfia come una mongolfiera? Sai cosa ti dico? Finiamola qui!”

“Amore, ma non è vero dai… sarai solo gonfia per il ciclo!”

“Ah ma allora lo vedi che mentivi? Mi fai schifo! Finalmente ti sei rivelato per quello che sei! Vattene!”

… lui si fa prendere dal panico e inizia già a pensare di fare le valigie. Passa qualche minuto e lei riappare sorridente sulla porta:

“Cosa si mangia stasera di buono?”

Tutto sembrerebbe risolto, se non fosse che il frigo è inesorabilmente vuoto…

 

Ecco invece cosa succederebbe se insegnassero questo verbo a scuola: 

“Amore mio hai fame stasera?”

“Sì. Sento che potrei mangiarmi un intero stabilimento della Barilla”.

“Guarda cosa ti ho portato a casa: sushi da asporto!”

E vissero felici e contenti.

 

Nel frattempo nell’altra casa…

“Ho avuto una giornata veramente di merda”

“Il mondo fa schifo, ma tu sei meravigliosa”

“Hai ragione amore, tu sì che mi capisci!”

Qui lei potrebbe scoppiare in un pianto disperato, ma non temete: voi sarete salvi.

 

E nell’ultima casa….

“Amore perché piangi?”

“Tu non mi ami”

“Oggi ti ho comprato il cofanetto con tutte le stagioni di Sex and The City”

“Davvero?”

“Panarino e maratona insieme?”

Qui il soggetto maschile si è spinto oltre, pone la domanda sudando freddo e spera in questa risposta:

“Grazie amore, ma preferisco chiamare le mie amiche. Tu esci pure se vuoi!”

Solo qualcuno sopravviverà.

Una cosa è certa: vale la pena tentare.

 

…Ora andate, uomini, e diffondete il verbo!

 

20 Commenti

  1. Deborah Lumachi

    Io sono molto fortunata, il mio compagno quando ho il ciclo, mi riempie di coccole e di attenzioni e non mi contrasta mai. Sa che in quei giorni sono molto volutile,

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  2. amalia Occhiati

    Veramente poveri uomini, per capire noi donne dovrebbero fare un corso universitario e forse ma forse ci capirebbero, questo perchè a volte se non spesso i primi a non capirci siamo proprio noi

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    • Martina Monti

      Vero, ma non diciamolo troppo in giro se no se ne approfittano!🤣

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  3. sheila

    ahah è sempre uno spasso leggere questi episodi di vita quotidiana personalmente io solo il giorno prima Ehm.. lo capiscono tutti in casa … il mio nervosismo tocca dei livelli assurdi!

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  4. Erika Cammarata

    A me fa sempre sorridere quando una mia amica mi dice di essere nel mood pre mestruo. Io non ho nessuna di queste cose. Non sono irritabile, non sono affamata, non scoppio a piangere, non mi fa male il seno. ho solo dolori e voglia di fare nulla.

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    • Martina Monti

      Vorrei poter dire la stessa cosa, ma io faccio parte dell’altra categoria🙈

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  5. Claudia.P

    Poveri uomini più che insegnarli il verbo: essere in premestruo gli serve un corso di psicologia avanzato. E a noi forse qualche camomilla in più

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    • Martina Monti

      Concordo su entrambi! Questo è solo il manuale di base😏

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