Halloween: dialogo notturno con le mie paure

Era la notte di Halloween, ma non era più tempo di feste in maschera: una doccia calda dopo il lavoro, una tisana e via, sotto le coperte. In fondo ho già quasi 30 anni. Sto per accendere la tv quando, all’improvviso, una voce roca e profonda mi apostrofa:

<<Basta con questo Netflix! Stranger Things, poi la Casa di Carta e ora anche Gotham! Non c’è mai tempo per noi…>>

Subito penso che Daniele si sia nascosto da qualche parte, pronto ad un agguato notturno, eppure mi aveva detto che sarebbe andato a far baldoria…in pizzeria. Anche per lui non è più tempo di feste in maschera.

<<Dai piantala, esci! Stasera ho mal di testa…>>

<<Ci credo! A forza di ignorarci ecco cosa succede!>> stavolta la voce è stridula e acuta.

Inizio a pensare di avere le allucinazioni, è stata una settimana pesante. Accendo la tv, ma non faccio in tempo a posizionarmi su Netflix che questa si spegne.

<<Ho capito: giornata di merda, serata di merda…>>

<<Sai chi siamo?>>

Va beh, amen, tanto valeva uscire a sbronzarmi se dovevo passare la serata a parlare con i fantasmi.

<<No, non lo so e non mi interessa>>

<<Siamo le tue paure>>

<<Piacere, posso riprendere a guardare la mia serie tv ora?>>

<<No, stasera ti intratteniamo noi. Ricordi la tua prima paura?>>

<<Ovvio. È come il primo amore, non si scorda mai>>.

<<Bene, sono io, Aracna, bentrovata. Ti faccio ancora così paura?>>

Per un attimo immagino un ragno sul mio braccio e rabbrividisco.

<<Bentrovata anche no. Diciamo che non usciremo mai a farci una pizza insieme, Aracna. Ma se ti può consolare non sei più prima in classifica>>.

<<Ah sì? Quindi ci siamo noi? Le scale mobili?>>

<<No ragazze, alla fine ho scoperto che mia madre aveva un po’ esagerato dicendomi che avevate risucchiato un bambino…>>

<<Ve l’avevo detto che c’ero io al primo posto>> irrompe un vocione prepotente.

<<E tu chi saresti, scusa?>>

<<Ti ricordi quel programma sull’esorcismo che hai visto per sbaglio da piccola pensando fosse un documentario sulle streghe?>>

<<Impossibile dimenticare: è l’unico genere di film horror che non riesco più a vedere al cinema!>>

<<Quindi sono al primo posto tra le tue paure?>>

Decido di porre fine a questa pagliacciata e rispondo: <<sì, è così>>. Ma proprio in quel momento una vocina flebile, diversa dalle altre, sussurra:

<<Non mentire…>>

Le parole escono in un bisbiglio, quasi come se volesse parlare solo con me, senza che altri sentissero. È incredibile come, a volte, le paure più grandi si nascondano negli angoli più scuri della nostra mente, in silenzio.

In apparenza non fanno alcun rumore, ma solo perché non hanno bisogno di urlare per spaventarci: sono loro al primo posto delle nostre paure.

<<Qualcuno accanto a te ha vissuto una grande perdita e tu, standogli vicino, hai capito che non è la paura di morire a terrorizzarti, ma la paura che succeda ad una persona che ami. Temi che non riusciresti a superare il vuoto che lascia il dolore. A volte fai ancora gli incubi di quella notte…>>

Non dico nulla, la voce di bambina non ha bisogno di risposte. In un attimo tutto tace e le mie paure fanno un po’ meno paura, dopo averle ascoltate. Forse dovrei farlo più spesso. Scaccio subito l’idea: no, mi è bastata questa sera.

Mi devo ricordare di accettare quell’invito alla festa di Halloween il prossimo anno, penso.

E cado in un sonno profondo, senza incubi.

 

50 Commenti

  1. Nicoletta

    Non avevo mai pensato di affrontare in maniera “serie TV” le mie paure!!!! Forse perché ci vorrebbe un kolossal per racchiuderle tutte!!!! Poi halloween….anche se non amo la festa, non la sento “mia”… Però quella sera un po’ di angoscia di per sé me la mette da quando la si festeggia pure qui!

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  2. amalia Occhiati

    Bellissimo racconto e ottimo consiglio quello di affrontare le paure in maniera ironica.
    Non conosco i telefilm che hai citato ma sembra che siano telefilm di paura.
    comunque il tuo post ci porta molto a riflettere

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    • Martina Monti

      Grazie Amalia! L’unico modo per sconfiggerle penso sia affrontarle così 😉

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    • Make up addicted

      A dire il vero non ho grandi paure se non quella dell-ignoto in tutte le sue forme

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  3. Massimo Luciani

    Il tuo è un racconto davvero ironico e simpatico per come cita vari telefilm sull’argomento ma alla fine c’è una base seria e può aiutare ad affrontare le proprie paure con un pizzico di umorismo.

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    • Martina Monti

      Era proprio quello che volevo trasmettere, penso che le paure vadano affrontate a suon di umorismo e autoironia! 😉

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  4. deborah lumachi

    Racconto interessante, adoro tutte le serie tv che hai citato, adoro questa festa, anche se non appartiene alla mia cultura.

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    • Martina Monti

      Grazie Deborah! Allora mi sa che abbiamo un po’ di cose in comune.. 😉

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  5. Giada

    Amo Halloween ed amo leggere. E una delle mie passioni.. E mi piace da morire la tua scrittura e ciò che scrivi! Sei bravissima. Continua così!

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    • Martina

      Grazie di cuore Giada! Le tue parole mi hanno fatto davvero piacere😊

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  6. Emi

    Sai che ti voglio bene,e questo racconto mi ha emozionato.
    certe paure nn sei da sola ad affrontarle, qualcuno che a volte devi sopportare so che ti protegge ….. se nn è in pizzeria con gli amici.
    Tra poco mi sa che diventerai la mia scrittrice preferita.

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    • Martina

      Ma io piango!!! Grazie Emi, contano tantissimo per me le tue parole… e spero di essere all’altezza di scrittrice preferita!;)

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  7. Anonimo

    Ecco come affrontare le proprie paure in maniera originale e ironica.. 🙂

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    • Martina

      Diciamo che ci provo! Grazie!😊

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  8. Flavia Russo

    Ah, l’immagine merita una menzione a parte! Bellissima e molto ironica!

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    • Martina

      Ahahahah grazie Fla! Detto da te vale doppio!

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  9. Flavia

    Molto bello questo post, una splendida riflessione!

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  10. Chiara

    Marti bellissimo questo racconto!

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    • Martina

      Sono contenta ti sia piaciuto!☺️

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